Pesa meno di due grammi, ma al CRAS Enpa di Genova la sua vita richiede attenzioni continue. È un mustiolo, una specie di toporagno, trovato in difficoltà nei pressi della stazione di Voltri da una ragazza che si è accorta delle sue condizioni e ha deciso di soccorrerlo.
Al momento del ritrovamento il piccolo mammifero presentava una paralisi della parte posteriore del corpo. Non è stato possibile stabilire che cosa gli sia accaduto, ma una volta arrivato al Centro recupero animali selvatici di Enpa sono iniziate immediatamente le cure.
Gli operatori stanno somministrando dosi minime di medicinali per il trauma e provvedono alla sua alimentazione, un aspetto particolarmente delicato per un animale di dimensioni così ridotte.
Un mammifero di appena 1,8 grammi
Il mustiolo è infatti il più piccolo mammifero esistente per massa corporea: un individuo adulto pesa mediamente appena 1,8 grammi. Nonostante venga comunemente inserito tra i toporagni, non è un topo ed è filogeneticamente più vicino a talpe e ricci.
Le sue dimensioni comportano una dispersione del calore corporeo molto rapida e, di conseguenza, un metabolismo estremamente veloce. Per sopravvivere deve quindi alimentarsi molto frequentemente. In natura è un piccolo ma instancabile predatore di larve, insetti e piccoli molluschi.
Proprio le sue dimensioni rendono particolarmente raro l’arrivo di questi animali in un centro di recupero. Un mustiolo in difficoltà può infatti passare facilmente inosservato, anche a pochi passi dalle persone.
Le prime risposte alle cure fanno sperare
Dal CRAS Enpa di Genova arrivano intanto segnali incoraggianti. Dopo le cure, il mustiolo ha ricominciato a muovere le zampe posteriori, un miglioramento che fa sperare nella possibilità di un recupero.
Il lavoro degli operatori proseguirà ora con l’obiettivo di consentirgli di riacquistare pienamente la mobilità e, se le sue condizioni lo permetteranno, tornare in natura.
Una storia minuscola anche nelle dimensioni del suo protagonista, ma che racconta uno degli aspetti meno visibili del lavoro quotidiano dei centri di recupero: intervenire anche per animali selvatici che spesso passano inosservati e che, proprio per la loro fragilità, hanno bisogno di cure estremamente attente.
Per il mustiolo di Voltri la strada non è ancora conclusa. Ma il fatto che abbia ripreso a muovere le piccolissime zampe posteriori è il primo passo verso l’obiettivo più importante: rimetterlo nelle condizioni di correre e restituirlo al suo ambiente naturale.


