Bagnoregio, Cocò investita e ferita: il Comune paga le cure. Dovrà essere operata al femore

La cagnolina, conosciuta dagli abitanti di Ponzano, è stata soccorsa dopo una mobilitazione che ha coinvolto cittadini, Carabinieri, Protezione Civile e Servizio veterinario della Asl. Ora è ricoverata in clinica. Enpa Viterbo: «Una comunità che non si è girata dall’altra parte»

La conoscevano in molti nella zona di Ponzano, a Bagnoregio. Cocò si avvicinava alle case, qualcuno le lasciava da mangiare, ma lei manteneva sempre le distanze. Era una cagnolina diffidente, impaurita, difficile da avvicinare. Poi l’incidente stradale e le gravi ferite alle zampe posteriori hanno fatto scattare una mobilitazione che ha coinvolto un intero paese.

Oggi Cocò è ricoverata in una clinica veterinaria e dovrà essere sottoposta a un intervento chirurgico per una frattura al femore. A sostenere le spese necessarie per le sue cure sarà il Comune di Bagnoregio, che ha deciso di prendere direttamente in carico la cagnolina.

Una scelta per la quale Enpa Viterbo e provincia ha espresso il proprio ringraziamento all’amministrazione comunale e al sindaco Luca Profili, insieme a tutte le persone che in questi giorni hanno contribuito al soccorso.

Dall’incidente alla catena dei soccorsi

Recuperare Cocò dopo l’investimento non è stato semplice. Le lesioni agli arti posteriori ne limitavano i movimenti, mentre la paura e la sua naturale diffidenza rendevano difficile avvicinarla. Eppure intorno alla cagnolina si è formata rapidamente una rete.

Cittadini, Carabinieri, Protezione Civile e Servizio veterinario della Asl hanno collaborato per riuscire a metterla in sicurezza e consentirne il trasferimento in clinica.

Il sindaco Profili, che ha seguito personalmente la vicenda, ha ringraziato pubblicamente Corinna Pernigotto Cego, rimasta accanto alla cagnolina fino alla sua partenza, l’Arma dei Carabinieri, il Servizio veterinario della Asl, Alessandro Napoli della Protezione Civile e Fernando Marasca per la tempestività e la collaborazione.

Poi la decisione dell’amministrazione di farsi carico direttamente delle spese veterinarie, così da garantire a Cocò le prestazioni necessarie senza rallentamenti. Il Comune ha inoltre annunciato che continuerà ad aggiornare i cittadini sulle sue condizioni.

Enpa: «La comunità non si è girata dall’altra parte»

Per Enpa, la vicenda di Cocò rappresenta soprattutto un esempio di ciò che può accadere quando cittadini, istituzioni, servizi pubblici e volontari riescono ad agire insieme davanti a un animale in difficoltà.

«Salvare una vita, qualunque essa sia, non è mai un atto scontato, ed è per questo che la mobilitazione avvenuta a Bagnoregio merita il nostro ringraziamento», sottolinea Mauro Chiarle, presidente di Enpa Viterbo e provincia. «Quando Cocò è rimasta gravemente ferita, la comunità non si è girata dall’altra parte. Cittadini, forze dell’ordine, servizi veterinari, Protezione Civile e amministrazione hanno costruito una catena di soccorso che ha permesso di intervenire e portarla in clinica».

Chiarle sottolinea anche il ruolo assunto direttamente dal Comune: «È importante vedere un’amministrazione che considera la tutela di un animale ferito una responsabilità da assumere e non un problema da lasciare esclusivamente sulle spalle dei volontari o dei cittadini che per primi intervengono. Ringraziamo il sindaco Luca Profili per essersi attivato e per la decisione del Comune di sostenere le cure di Cocò».

Adesso la priorità è l’intervento chirurgico e il successivo recupero. Solo quando la fase sanitaria sarà superata si potrà pensare al suo futuro. L’amministrazione ha già annunciato che, quando le condizioni di Cocò lo permetteranno, verrà lanciato un appello per trovarle una famiglia pronta ad accoglierla.

Per la cagnolina che per tanto tempo aveva osservato gli abitanti di Ponzano mantenendosi a distanza, potrebbe così cominciare una vita diversa.

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