L’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) esprime soddisfazione per l’importante operazione che ha portato al sequestro e alla confisca di 20 cuccioli vittime di traffico illecito di animali da compagnia, intercettati lungo l’autostrada A4 dalla Polizia Stradale di San Donà di Piave. L’intervento è stato possibile grazie alla sinergia tra l’ufficio legale Enpa, le Sezioni Enpa del Veneto, la Polizia Stradale di San Donà di Piave e la ASL veterinaria competente.
I cuccioli – 16 barboncini e 4 volpini, di pochi giorni di vita – sono stati intercettati lungo l’autostrada A4 a bordo di una Mercedes con targa prova, proveniente dal confine sloveno. L’auto, fermata dagli agenti della Polizia Stradale di San Donà, era condotta da due uomini di origine napoletana, denunciati in stato di libertà per maltrattamento e traffico illecito di animali da compagnia. Il valore complessivo del traffico è stimato in oltre 30 mila euro.
Determinante l’azione dell’ufficio legale Enpa, che ha seguito il caso attraverso l’avvocata Claudia Ricci, consentendo di ottenere la confisca degli animali e di garantire loro una tutela stabile e definitiva.
“Questo risultato dimostra quanto la collaborazione tra associazioni di protezione animale, forze dell’ordine e servizi veterinari pubblici sia essenziale per contrastare un fenomeno criminale complesso e transnazionale come il traffico di cuccioli”, dichiara Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa.
Dopo il sequestro, i cuccioli sono stati accuditi con grande attenzione e successivamente trasferiti in una struttura specializzata della provincia di Treviso. Nonostante le gravi sofferenze subite – essendo stati strappati alle madri a pochissimi giorni dalla nascita – le loro condizioni di salute sono risultate buone.
Grazie alla confisca e al lavoro congiunto di tutti i soggetti coinvolti, tutti i cuccioli sono già stati assegnati e saranno affidati a famiglie selezionate, in grado di garantire cure, rispetto e benessere.
“Il traffico di cuccioli è un business milionario fondato sulla sofferenza animale e sull’inganno dei cittadini – conclude Rocchi – Solo attraverso una risposta coordinata e una maggiore consapevolezza collettiva possiamo fermare questo mercato illegale. Gli animali non si comprano, si adottano”.
Le indagini della Polizia Stradale proseguono e si estenderanno anche ai potenziali acquirenti già individuati.


