Il rapace era stato recuperato nel quartiere della Foce, debilitato e incapace di alzarsi. Dopo le cure al Centro recupero animali selvatici dell’Enpa di Genova ha superato la malattia, ma non è ancora pronto per affrontare la migrazione. Trascorrerà l’inverno al Cras, in attesa di tornare libero.
Era stato trovato nel centro di Genova, nel quartiere della Foce, incapace di alzarsi e in evidente difficoltà. Oggi un giovane falco pecchiaiolo soccorso dall’Enpa di Genova è guarito da una grave infiammazione, ma dovrà trascorrere l’inverno al Centro recupero animali selvatici (Cras) dell’Associazione prima di poter tornare in libertà.
Il rapace era stato recuperato alcuni giorni fa, proprio nel periodo in cui avrebbe dovuto prepararsi alla migrazione verso i territori di svernamento a sud dell’equatore.
Inizialmente, i volontari avevano ipotizzato che le sue difficoltà fossero dovute a uno stato di magrezza o debilitazione. Poco dopo, però, le condizioni dell’animale hanno rivelato un problema più serio.
Occhi gonfi, debolezza e infiammazione: le cure al Cras
Il giovane pecchiaiolo ha iniziato a manifestare i sintomi di una forte infiammazione, con caratteristiche simili a quelle di una sinusite: occhi gonfi, testa tumefatta e calda, spossatezza e debolezza diffusa.
Di fronte al peggioramento delle condizioni, gli operatori del Cras hanno avviato immediatamente le terapie necessarie.
Le cure hanno dato i risultati sperati e il falco è riuscito a superare la malattia.
La guarigione, tuttavia, non coincide ancora con la possibilità di tornare in natura. Il giovane rapace si trova infatti in fase di convalescenza e ha bisogno di recuperare completamente le forze.
La migrazione deve aspettare: resterà al centro per tutto l’inverno
Il problema principale, ora, è il tempo.
Il falco pecchiaiolo è una specie migratrice che affronta lunghi viaggi stagionali per raggiungere le aree di svernamento. Il giovane esemplare soccorso a Genova avrebbe dovuto intraprendere proprio in questo periodo il suo primo viaggio verso sud.
La malattia e il successivo periodo di convalescenza gli hanno però impedito di partire nei tempi previsti.
La finestra utile per la migrazione si sta ormai chiudendo e, per questo, l’Enpa di Genova ha deciso di ospitare il rapace durante l’intera stagione invernale, evitando di rimetterlo in libertà quando non sarebbe ancora nelle condizioni di affrontare il viaggio.
Il giovane falco resterà quindi al Cras, dove continuerà a ricevere alimentazione e assistenza adeguate fino all’arrivo della primavera.
L’obiettivo è tornare a volare libero
La storia del pecchiaiolo mostra quanto il recupero della fauna selvatica richieda attenzione non soltanto alle condizioni di salute degli animali, ma anche ai loro comportamenti naturali e ai tempi della migrazione.
Per un giovane rapace, essere fisicamente guarito non significa necessariamente essere pronto ad affrontare un lungo spostamento.
Nel suo caso, la scelta è stata quella di garantire una convalescenza completa e attendere il periodo più favorevole per il rilascio.
L’obiettivo dell’Enpa di Genova è restituirlo alla libertà in primavera, quando avrà recuperato pienamente le forze e le condizioni stagionali permetteranno di programmare il suo ritorno in natura.
Intanto, il giovane falco pecchiaiolo sarà uno degli ospiti del Cras per i prossimi mesi, seguito dai volontari che lo hanno aiutato a superare la malattia.
La sua migrazione è soltanto rimandata: se il recupero proseguirà positivamente, in primavera potrà tornare a volare libero.


