Pove del Grappa, due gatti colpiti da un’arma ad aria compressa: uno è morto. Enpa: «Va riconosciuta la pericolosità sociale di chi commette questi reati»

Le Guardie Zoofile dell’Enpa di Vicenza stanno indagando su due episodi avvenuti a pochi giorni di distanza. Le vittime sono due gatti di famiglia: una femmina è sopravvissuta, mentre Obi, amatissimo da una bambina, è morto nonostante un intervento veterinario d’urgenza. L’Associazione chiede il riconoscimento della pericolosità sociale di chi si rende responsabile di simili violenze e invita i cittadini a collaborare.

Due gatti di proprietà colpiti da un’arma ad aria compressa nel giro di pochi giorni, uno dei quali morto nonostante le cure veterinarie. È quanto accaduto a Pove del Grappa, in provincia di Vicenza, dove le Guardie Zoofile dell’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) di Vicenza stanno svolgendo accertamenti per ricostruire gli episodi e individuare gli eventuali responsabili.

Le vittime sono un maschio e una femmina. Quest’ultima è riuscita a sopravvivere, mentre il gatto maschio, di nome Obi, è morto a causa delle gravi ferite riportate.

Le indagini sono iniziate circa due mesi fa, ma la vicenda è stata resa pubblica soltanto ora per non interferire con gli accertamenti ancora in corso.

Secondo quanto emerso dalle prime verifiche delle Guardie Zoofile, i due animali sarebbero stati colpiti in punti distanti circa un chilometro l’uno dall’altro. Non è quindi ancora possibile stabilire se a sparare sia stata una sola persona, che si sarebbe spostata tra i due luoghi, oppure se siano coinvolti soggetti diversi.

La storia di Obi, salvato da cucciolo e ucciso a colpi di arma ad aria compressa

Dietro uno dei due episodi c’è la storia di Obi, un gatto che aveva già conosciuto il valore di un salvataggio.

Anni fa, quando era ancora piccolo, era stato recuperato da una volontaria Enpa all’interno del motore di un’automobile. Da allora aveva trovato una famiglia ed era diventato il compagno di giochi di una bambina, alla quale era particolarmente legato.

Dopo essere stato colpito, Obi è stato sottoposto a un complesso intervento veterinario d’urgenza, che ha richiesto diverse suture per le gravi lesioni riportate.

Nonostante i tentativi di salvarlo, il gatto non è sopravvissuto.

La proprietaria ha raccontato il dolore della famiglia, ricordando quanto Obi fosse amato e quanto la sua perdita abbia colpito soprattutto la bambina che era cresciuta insieme a lui.

Enpa: «Va riconosciuta la pericolosità sociale di chi commette reati contro gli animali»

Per Enpa, i due episodi destano particolare preoccupazione non soltanto per le sofferenze inflitte agli animali, ma anche per il rischio rappresentato da chi utilizza deliberatamente un’arma contro esseri viventi.

«Chiediamo che venga riconosciuta la pericolosità sociale di chi si rende responsabile di reati di violenza contro gli animali», dichiara Giusy D’Angelo, presidente nazionale Enpa. «Non si tratta di semplici gesti di inciviltà, ma di condotte gravissime che devono essere valutate anche per il rischio che possono rappresentare per la collettività. Chi prende di mira un animale con un’arma dimostra un comportamento che non può essere sottovalutato».

L’Associazione sottolinea la necessità che, nei procedimenti per gravi atti di crudeltà verso gli animali, venga valutata con attenzione anche l’eventuale pericolosità sociale degli autori, attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento.

«La violenza sugli animali non può essere considerata un fatto di minore importanza», prosegue D’Angelo. «Occorre accertare le responsabilità, riconoscere la gravità di queste condotte e adottare tutte le misure necessarie a prevenire il ripetersi di episodi simili. La tutela degli animali è anche una questione di sicurezza pubblica».

Le Guardie Zoofile Enpa cercano informazioni

Le Guardie Zoofile dell’Enpa di Vicenza stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire la dinamica dei due episodi.

La distanza tra i luoghi in cui sono stati colpiti i gatti rende necessario approfondire ogni elemento utile a comprendere se le aggressioni siano collegate.

Enpa rivolge quindi un appello ai cittadini di Pove del Grappa e delle zone limitrofe: chiunque abbia visto movimenti sospetti, sentito spari o disponga di informazioni che possano contribuire alle indagini è invitato a contattare il Nucleo Guardie Zoofile Enpa di Vicenza.

Anche una testimonianza apparentemente secondaria potrebbe rivelarsi importante per ricostruire quanto accaduto.

«Chiediamo a chiunque sappia qualcosa di farsi avanti», conclude D’Angelo. «Obi ha perso la vita e un’altra gatta è rimasta ferita. È fondamentale che questi episodi vengano chiariti e che gli eventuali responsabili siano individuati».

Intanto, resta il dolore di una famiglia che ha perso un animale amato e di una bambina che non potrà più giocare con il suo gatto.

Enpa continuerà a seguire la vicenda attraverso le proprie Guardie Zoofile, chiedendo che siano accertate le responsabilità e che la gravità di simili condotte venga riconosciuta anche sotto il profilo della pericolosità sociale.

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