La Destra cancella il divieto di caccia sui valichi montani, Enpa: “Gravissimo attacco ai migratori e alla legge 157”

Continua lo strazio della legge 157/92 sulla tutela della fauna e la regolamentazione della caccia da parte della Destra, che ne ha fatto un vero bersaglio in nome della deregulation, per poter sparare sempre di più. Oggi in Senato, con l’approvazione del disegno di legge sulla montagna, passa anche un emendamento della Lega che consente la caccia ai migratori sui valichi montani.

“Si tratta di un atto gravissimo – dichiara Annamaria Procacci, ufficio Fauna Selvatica Enpa –. Come legislatori della 157, ed io fui tra loro, eravamo pienamente consapevoli dell’importanza dei valichi per la tutela degli uccelli migratori e ponemmo all’articolo 21 il divieto di caccia per una distanza di mille metri dai valichi stessi: una misura naturale e doverosa, considerando che i valichi costituiscono strettoie obbligate, attraversate da flussi di avifauna già molto provata dai lunghi viaggi. Un gioco da ragazzi trasformarli in un massacro”.

“La rimozione di questo divieto, tanto voluta dalla Lega, rappresenta  – continua Procacci -un danno ambientale gravissimo, oltre che una violazione della direttiva Uccelli 147/2009, che impone a tutti i Paesi membri l’obbligo di conservazione degli uccelli selvatici. Non si tratta del monopolio dei fucili italiani e dei loro sostenitori politici, ma di un patrimonio indisponibile dello Stato, comune all’intero continente europeo e non solo.

Con questo durissimo colpo alla conservazione voluto dalla Destra, si ignora anche la sentenza della magistratura che aveva ribadito la necessità del vincolo di tutela sui 475 valichi montani presenti in Lombardia.

“Viviamo – conclude Procacci – una fase di oscurantismo ambientale mai vista finora: dai numerosi interventi già compiuti dal governo – ad esempio per rendere più difficili i ricorsi delle associazioni presso i tribunali amministrativi regionali – fino al terribile disegno di legge 1552, al centro di polemiche e di indignazione pubblica, che stravolge definitivamente la legge quadro in nome di una caccia senza limiti: né di luoghi, né di tempi, né di specie”.

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