In relazione alle notizie e al clamore mediatico che si stanno sviluppando attorno alla vicenda delle casette per i gatti di Forte Marghera, interviene Valentina Perin, referente per ENPA in Veneto, per riportare l’attenzione su alcuni aspetti fondamentali e sul reale interesse da tutelare: il benessere degli animali.
«ENPA gestisce la colonia felina di Forte Marghera dal 2000, in accordo con l’Amministrazione comunale e nel rispetto delle procedure previste», afferma Valentina Perin. «In questi anni abbiamo sempre operato con attenzione, anche considerando che si tratta di un’area vincolata e sottoposta alla Soprintendenza. Ogni scelta è stata fatta tenendo conto del contesto ambientale, normativo ed etologico».
Pur senza entrare nel merito di una vicenda che presenta ancora molte informazioni contrastanti, ENPA ritiene necessario sollevare alcune riflessioni di fondo.
«Ci auguriamo che certe polemiche non nascano sulla pelle degli animali», prosegue Perin. «Alcune scelte poco lungimiranti portano inevitabilmente a interrogarsi sul perché siano state fatte in origine e su quali conseguenze possano avere».
Dal punto di vista etologico e gestionale, ENPA ritiene necessario chiarire un aspetto spesso semplificato nel dibattito pubblico.
«Ogni intervento all’interno di un’area vincolata come Forte Marghera richiede permessi e procedure precise, che vanno rispettate», sottolinea Perin. «Ma, al di là degli aspetti autorizzativi, ci domandiamo se abbia davvero senso posizionare le casette in spazi di passaggio, ben visibili e frequentati. I gatti di colonia hanno bisogno di tranquillità e riservatezza, soprattutto nei momenti dell’alimentazione: costringerli a mangiare in luoghi dove devono rimanere costantemente in allerta non risponde alle loro esigenze naturali e rischia di andare contro il loro stesso benessere».
ENPA ribadisce inoltre che, operando a Forte Marghera dal 2014, ha sempre rispettato alla lettera le procedure previste proprio perché si tratta di un ambiente sottoposto a vincoli.
«Quando si interviene in un contesto come questo, le regole sono chiare e vanno seguite», aggiunge Perin. «Alla luce delle segnalazioni e delle contestazioni emerse, ci si chiede se il problema sia realmente limitato alle casette o se vi siano altre criticità che nulla hanno a che fare con il benessere degli animali».
La referente per ENPA in Veneto conclude con un richiamo netto alla responsabilità:
«Gli animali non possono diventare strumenti di visibilità o di contrapposizione. L’amore per i gatti non va sfruttato. Il nostro auspicio è che il confronto torni su un piano corretto e che, al di là di ogni polemica, la tutela e la protezione dei felini venga sempre prima di tutto».
ENPA si riconosce nella posizione espressa dall’Amministrazione comunale, che ha ribadito come nessun animale resterà senza cure o riparo e come il benessere dei gatti di Forte Marghera resti una priorità assoluta.


