Bolzano annuncia il ritorno della tassa annuale sui cani e, per la prima volta, una tassa di soggiorno anche per i cani-turisti. Una misura che, da quando si apprende dalle agenzie, scatterà dal 2026 e che prevede 100 euro all’anno per ogni cane residente e 1,50 euro al giorno per i cani al seguito dei turisti. “Si tratta di un vero e proprio autogol della Provincia di Bolzano”. Ha commentato Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa
“Dopo il fallimento clamoroso e costoso dell’assurdo progetto del dna dei cani, invece di puntare su educazione civica, controlli mirati e sensibilizzazione dei cittadini – continua Rocchi – si sceglie ancora una volta la strada più facile: tassare gli animali e i loro proprietari. Questa misura non solo penalizza le famiglie e i turisti che scelgono di viaggiare con i loro cani, ma manda anche un messaggio profondamente sbagliato: trasformare gli animali in un bancomat fiscale. È paradossale che in un territorio che vive di turismo e accoglienza si pensi di colpire proprio chi sceglie una vacanza rispettosa e inclusiva, portando con sé il proprio compagno a quattro zampe.
Enpa ricorda che gli animali non sono un lusso, ma parte integrante delle famiglie. Colpirli con nuove gabelle non risolve i problemi di inciviltà di pochi, ma rischia solo di scoraggiare chi viaggia responsabilmente e, peggio ancora, di favorire abbandoni. “È davvero questo il messaggio che Bolzano vuole dare? Un passo indietro – conclude Rocchi – che non possiamo che definire una scelta miope e ingiusta.”


