L’animale è stato trovato a terra nella frazione di Agaggio, nel Comune di Molini di Triora. Alcuni cittadini hanno percorso oltre due chilometri a piedi per metterlo in salvo. Trasferita al Cras dell’Enpa di Savona, la gru è stata sottoposta a radiografie che hanno rivelato la presenza di numerosi pallini nel corpo. È il terzo uccello colpito da un’arma da fuoco arrivato al centro dopo un corvo e uno sparviere.
Una giovane gru, impegnata nella migrazione autunnale, è stata colpita da un’arma da fuoco e ritrovata a terra nella frazione di Agaggio, nel Comune di Molini di Triora, in provincia di Imperia. L’animale è stato soccorso grazie all’intervento di alcuni cittadini e dei volontari di Terra di Confine, prima di essere trasferito al Centro recupero animali selvatici (Cras) dell’Enpa di Savona.
A rivelare la causa delle sue gravi condizioni sono state le radiografie effettuate dopo il ricovero: numerosi pallini risultano disseminati in diverse parti del corpo della gru, confermando che l’animale è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco.
È il terzo episodio di questo genere segnalato recentemente dall’Enpa di Savona. Prima della gru, al centro erano infatti arrivati un corvo e uno sparviere, anche loro vittime di colpi d’arma da fuoco.
Il salvataggio: oltre due chilometri a piedi per aiutare la gru
La segnalazione è arrivata il 2 novembre dalla frazione di Agaggio, dove alcune persone impegnate in alpeggio hanno trovato la giovane gru a terra, in evidente difficoltà.
Per metterla in salvo, i soccorritori hanno percorso oltre due chilometri a piedi, raggiungendo Triora, dove i volontari dell’associazione Terra di Confine hanno preso in custodia l’animale.
Considerata la gravità delle sue condizioni, è stato organizzato il trasferimento immediato al Cras dell’Enpa di Savona.
Gli operatori hanno avvisato la veterinaria di riferimento e accompagnato la gru in ambulatorio per gli accertamenti radiografici.
Gli esami hanno purtroppo confermato il sospetto di un’aggressione: l’uccello era stato impallinato e presentava numerosi pallini in diverse parti del corpo.
La giovane gru è ora affidata alle cure del centro, dove i volontari stanno facendo il possibile per aiutarla.
Colpita durante la migrazione verso i luoghi di svernamento
Il ritrovamento è avvenuto in un periodo particolarmente delicato per questa specie.
In autunno, durante la migrazione post-riproduttiva, grandi stormi di gru lasciano le aree di nidificazione dell’Europa settentrionale e centrale per raggiungere i territori di svernamento, soprattutto in Spagna e nel Nord Africa.
Sono proprio questi i grandi uccelli che, durante il viaggio, attraversano i cieli formando le caratteristiche V, alternandosi nelle posizioni all’interno dello stormo.
La giovane gru soccorsa nell’Imperiese si trovava nel pieno di questo percorso migratorio quando è stata raggiunta dai pallini.
Per l’Enpa di Savona, quanto accaduto rappresenta un episodio particolarmente grave di violenza contro la fauna selvatica, tanto più perché ha colpito un animale impegnato in un viaggio naturale già impegnativo.
Dopo il corvo e lo sparviere, un’altra vittima delle armi
Il caso della gru si aggiunge a quelli di un corvo e di uno sparviere precedentemente accolti dall’Enpa di Savona dopo essere stati colpiti da armi da fuoco.
Tre animali appartenenti a specie differenti, accomunati dalle conseguenze di episodi di violenza che mettono a rischio la loro sopravvivenza.
«Vorremmo poter raccontare soltanto storie di recuperi, cure e liberazioni. Ma troppo spesso ci troviamo a documentare le conseguenze di gesti che non dovrebbero mai accadere», scrive l’Associazione.
L’Enpa di Savona denuncia la gravità di questi episodi e richiama l’attenzione sulla necessità di proteggere la fauna selvatica, soprattutto durante i periodi migratori, quando numerose specie attraversano territori e ambienti diversi per raggiungere i luoghi di svernamento.
«La natura non è un bersaglio», ricordano i volontari.
Intanto, la giovane gru resta sotto osservazione al Cras. Le sue condizioni sono serie e, al momento, non è possibile prevedere l’esito del percorso di cura.
L’Enpa di Savona ringrazia le persone che l’hanno trovata e hanno affrontato un lungo tragitto a piedi per portarla in salvo, insieme ai volontari di Terra di Confine che hanno contribuito al recupero.
L’obiettivo è fare tutto il possibile perché la gru possa superare le conseguenze delle ferite e, se le sue condizioni lo consentiranno, tornare un giorno a volare libera.


