Gravina in Puglia, salvata una maremmana con due cuccioli: uno è già stato adottato

Sembrava il classico intervento di recupero, uno dei tanti che ogni settimana coinvolgono i volontari. Invece quella di sabato sera al canile Enpa di Gravina in Puglia si è trasformata in una storia di fatica, paura e, alla fine, di speranza.

La giornata stava ormai per concludersi e il cancello era già stato chiuso quando al canile si è presentata la Polizia Locale accompagnata da una coppia di cittadini. Con loro c’era un cane femmina di razza maremmana insieme ai suoi due cuccioli. La prima domanda, inevitabile, è stata pratica: dove sistemarli?

Nonostante la carenza di posti disponibili, i volontari sono riusciti a organizzare in pochi minuti una sistemazione temporanea, riorganizzando gli spazi del canile per garantire ai tre animali un ricovero sicuro.

Le condizioni della famiglia di cani raccontavano però una storia difficile. La madre presentava le orecchie completamente prive di pelo e diverse zone del corpo spelacchiate. Anche i cuccioli mostravano segni evidenti di problemi dermatologici, probabilmente legati a una vita trascorsa tra i rifiuti alla ricerca di cibo.

Il giorno successivo, quando i volontari sono tornati a controllarli, la maremmana li ha accolti con uno sguardo diverso, quasi sereno. Un gesto silenzioso, interpretato da chi l’ha soccorsa come un segno di sollievo dopo giorni, forse settimane, di difficoltà.

Intanto per uno dei piccoli è già arrivata la svolta più importante: è stato adottato proprio dalla famiglia che ha contribuito al loro salvataggio.

Un epilogo che, almeno per uno di loro, segna l’inizio di una nuova vita. E che ricorda quanto, anche nelle situazioni più difficili, la solidarietà possa fare la differenza.

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