Allevamento abusivo a Prato: sequestrati 90 cani, indaga la Procura. L’Intervento delle Guardie Zoofile dell’Enpa di Firenze

Novanta cani detenuti in condizioni igieniche precarie sono stati sequestrati in un allevamento abusivo scoperto a San Giorgio a Colonica, nel Comune di Prato. L’operazione, scattata nelle prime ore del mattino di venerdì scorso, è frutto di un’azione congiunta tra Polizia Locale della Provincia di Prato, Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e Guardie Zoofile dell’Enpa di Firenze e Prato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Prato.

Il blitz

All’interno di una casa colonica, le forze dell’ordine hanno trovato novanta cani di diverse razze, tra cui 85 Barboncini Toy, 7 Golden Retriever (uno ancora cucciolo), 1 Corso, 1 Dogo Bordeaux, 1 Rottweiler, 1 Maltese e alcuni incroci di piccola taglia.

Gli animali erano detenuti senza alcuna autorizzazione comunale e in condizioni igienico-sanitarie ritenute incompatibili con la loro natura, in violazione dell’articolo 727 del Codice Penale.

A seguito delle verifiche, tutti i cani sono stati posti sotto sequestro preventivo e affidati al Servizio Veterinario dell’Asl, che ne sta valutando lo stato di salute.

Documenti e indagini in corso

Durante la perquisizione, gli investigatori hanno rinvenuto numerosi documenti relativi all’acquisto e alla vendita degli animali, oltre a materiale informatico che verrà analizzato per accertare la rete di contatti e il volume delle transazioni.

Secondo le prime ricostruzioni, i cani venivano commercializzati online, attraverso annunci e profili social riconducibili al proprietario dell’immobile, ora indagato.

La Procura di Prato, guidata dal Procuratore Capo Luca Tescaroli, ha precisato che la responsabilità dell’indagato sarà valutata nel corso del procedimento penale, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Un fenomeno in crescita

Il caso di Prato si aggiunge a una lunga serie di operazioni analoghe che, negli ultimi anni, hanno portato alla luce un aumento degli allevamenti non autorizzati e del commercio illecito di cuccioli.

Le Guardie Zoofile dell’Enpa sottolineano l’importanza di non acquistare animali online da privati non certificati e di segnalare alle autorità eventuali situazioni sospette.

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