Trump Jr. spara e uccide una Casarca in Laguna: atto grave che non va ignorato

L’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) ha espresso ferma condanna per l’uccisione di un esemplare di Casarca, un volatile protetto, da parte di Donald Trump Jr. durante una battuta di caccia nella Laguna di Venezia, ribadendo l’importanza di rispettare le leggi e proteggere la fauna selvatica, soprattutto le specie già a rischio.

L’episodio che ha avuto un grande eco sulla stampa nazionale e internazionale, l’Enpa è stata anche interpellata sul caso contattata dal New York Times (link all’articolo), e solleva dubbi non solo sulla legittimità della attività venatoria del giovane Trump in Italia, ma anche sulla totale mancanza di sensibilità nei confronti della conservazione della fauna selvatica.

Una violazione delle normative italiane ed europee

La caccia in Italia è rigidamente regolamentata e prevede autorizzazioni specifiche per l’esercizio venatorio, con un preciso elenco di specie cacciabili. L’abbattimento di specie protette è vietato e comporta sanzioni amministrative e penali, in linea con le direttive europee sulla conservazione degli uccelli selvatici.

Nel caso specifico, la Casarca (Tadorna ferruginea) è inserita tra le specie particolarmente protette in Italia. Questo significa che il suo abbattimento non può essere giustificato né da eventuali errori di identificazione né da leggerezze nel rispetto delle normative. Se confermato, il gesto rappresenterebbe una grave violazione delle leggi italiane e comunitarie e un atto di profonda irresponsabilità nei confronti della tutela della biodiversità.

Per questo, confidiamo che le autorità competenti svolgano tutte le verifiche necessarie per chiarire i contorni della vicenda:

•Trump Jr. aveva le autorizzazioni necessarie per cacciare in Veneto?

•Quali animali ha abbattuto durante la battuta di caccia?

•C’è stato un errore, o un’azione consapevole contro le normative vigenti?

La posizione di Enpa: “Un atto grave che non può essere ignorato”

“L’abbattimento di una specie protetta – ha affermato Carla Rocchi, presidente Enpa – dimostra una totale assenza di rispetto non solo per le normative italiane ed europee, ma per la vita stessa degli animali e per il fragile equilibrio degli ecosistemi. La caccia indiscriminata e il disprezzo per le regole non possono essere tollerati. Ci auguriamo che le autorità facciano piena luce sull’episodio e adottino le misure necessarie.”

Oltre il singolo episodio: la necessità di proteggere la fauna selvatica

L’abbattimento della Casarca non è solo un caso isolato, ma il sintomo di un problema più grande: la continua pressione esercitata sugli ecosistemi e sulle specie selvatiche da un certo tipo di caccia che non tiene conto della conservazione e delle leggi.

Enpa continua la sua battaglia per la difesa degli animali e chiede alle istituzioni di rafforzare i controlli e le sanzioni contro chi viola le normative. Perché la protezione della fauna selvatica non è solo una questione di legalità, ma di responsabilità collettiva per il futuro del nostro pianeta.

Facebook
Twitter
LinkedIn