Trento promossa sulla tutela dei corvidi, ma ENPA boccia i fuochi d’artificio: “Seguire l’esempio dei Comuni che li hanno vietati”

Un esempio positivo nella gestione della fauna selvatica urbana, ma anche un’occasione mancata sul fronte della tutela degli animali e dell’ambiente. È il giudizio espresso da Enpa di Rovereto nei confronti del Comune di Trento, elogiato per aver affrontato con equilibrio e buon senso una recente problematica legata alla nidificazione di alcuni corvidi, ma criticato per la scelta di continuare a utilizzare i fuochi d’artificio durante le celebrazioni cittadine.

L’associazione ricorda di aver scritto nelle scorse settimane al sindaco di Trento per esprimere apprezzamento nei confronti della gestione di una situazione che aveva suscitato preoccupazione tra alcuni cittadini. Alcuni corvidi avevano infatti nidificato nelle vicinanze dell’area cani di Piazza Venezia e, durante il periodo riproduttivo, avevano assunto atteggiamenti difensivi nei confronti di persone e animali che si avvicinavano al nido.

Secondo Enpa, l’amministrazione comunale ha avuto il merito di affrontare la questione seguendo le indicazioni scientifiche e riconoscendo che si trattava di un comportamento naturale e temporaneo, destinato a cessare con la crescita e l’autonomia dei piccoli.

Una scelta che, secondo l’associazione, dimostra come sia possibile gestire la convivenza con la fauna selvatica senza ricorrere a interventi drastici o inutilmente invasivi.

“Si è trattato di un disagio limitato e facilmente gestibile, affrontato con lungimiranza e rispetto per gli animali”, osserva Enpa di Rovereto. “Un approccio che meriterebbe di essere preso a modello anche in altre realtà dove situazioni analoghe vengono spesso trasformate in emergenze senza che ve ne sia una reale necessità.”

Se sulla gestione dei corvidi il giudizio è positivo, ben diverso è quello relativo ai festeggiamenti per il patrono San Vigilio, che continuano a prevedere spettacoli pirotecnici.

Per Enpa si tratta di una scelta ormai superata, in contrasto con quanto stanno facendo diverse amministrazioni che hanno deciso di abbandonare i tradizionali fuochi d’artificio in favore di soluzioni meno impattanti.

L’associazione cita in particolare i Comuni di Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole, che negli ultimi anni hanno scelto di vietare gli spettacoli pirotecnici sostituendoli con alternative come giochi di luci, musica e spettacoli con droni.

Secondo Enpa, queste amministrazioni hanno dimostrato sensibilità verso le esigenze degli animali, ma anche verso le persone più fragili, comprese quelle affette da disturbi dello spettro autistico, gli anziani e chi soffre particolarmente gli effetti del rumore.

I fuochi d’artificio, sottolinea l’associazione, rappresentano infatti una fonte di forte stress per gli animali domestici e selvatici, oltre a comportare ricadute negative sull’ambiente e sulla qualità della vita di molti cittadini.

Per questo Enpa di Rovereto invita il Comune di Trento a compiere un ulteriore passo avanti, adottando soluzioni innovative già sperimentate con successo in altre località del Trentino.

L’auspicio è che la stessa attenzione dimostrata nella gestione della fauna urbana possa tradursi anche in una revisione delle modalità di celebrazione degli eventi pubblici, con scelte più rispettose degli animali, dell’ambiente e delle persone più vulnerabili.

Per l’associazione, i Comuni che hanno rinunciato ai fuochi d’artificio rappresentano oggi un modello virtuoso di innovazione e sensibilità, capace di coniugare intrattenimento, tutela ambientale e rispetto per tutti gli esseri viventi.

Facebook
Twitter
LinkedIn