Tre rapaci protetti colpiti da fucilate in pochi giorni. È il bilancio drammatico denunciato da Enpa di Savona, che parla di «codardi» e di «violenza senza giustificazioni» dopo gli ultimi ritrovamenti in Liguria. Un allocco è stato ucciso ad Alpicella, frazione di Varazze, mentre una poiana e un biancone sono stati trovati gravemente feriti, entrambi crivellati di pallini.
La poiana colpita da più pallini, ora in cura
Il primo allarme è arrivato per una poiana soccorsa dai volontari. «Sofferente e incapace di volare» racconta Enpa di Savona, l’animale presentava diversi pallini in corpo. Le radiografie hanno rivelato colpi vicini al cuore e al rene, entrambi inoperabili. La poiana mostra inoltre sintomi di saturnismo, provocato dal piombo che lentamente sta avvelenando il suo organismo. È ora in cura presso i veterinari che stanno monitorando le sue condizioni.
Il biancone ferito durante la migrazione
Il secondo caso riguarda un biancone, noto anche come “aquila dei serpenti”, segnalato da alcuni passanti sulle alture di Ventimiglia. Le radiografie hanno mostrato una serie impressionante di pallini sparsi in tutto il corpo, uno vicino all’occhio, oltre a un’ala fratturata. Ritrovato dai volontari di Ambulanze Veterinarie Val Nervia Odv e portato al CRAS Enpa di Cadibona, il rapace è stato poi trasferito al CRAS di Genova Campomorone. Secondo i veterinari, potrebbe essere stato colpito mentre era in fase migratoria, un momento in cui i rapaci sono particolarmente vulnerabili.
L’allocco non ce l’ha fatta
Destino peggiore per l’allocco recuperato ad Alpicella. Arrivato in condizioni disperate, non ha superato le ferite. «Durante le radiografie abbiamo visto numerosi pallini che gli hanno fratturato ali e zampe, raggiungendo anche organi interni» spiega Enpa di Savona. «La veterinaria non ha potuto fare altro che constatarne il decesso». Anche in questo caso si tratta di una specie protetta, colpita senza alcun motivo se non la crudeltà.
La denuncia di ENPA: “Fauna trasformata in un bersaglio”
Enpa di Savona parla di un fenomeno in crescita e punta il dito contro chi «trasforma la fauna selvatica in un bersaglio». «Siamo furiosi. Gli autori di questi gesti sono dei codardi» scrive l’associazione. «È intollerabile vedere animali protetti, patrimonio di tutti, abbattuti o mutilati con questa barbarie».
La Protezione Animali di Savona chiede con forza che su questi episodi vengano avviate indagini approfondite e che i responsabili siano perseguiti. «Non possiamo permettere che chi spara su animali indifesi continui a farlo senza conseguenze. Non lasciamo impunita questa violenza» conclude l’associazione.


