Torquato, Mucchi, Domenico e gli altri. Storie di agnelli scampati al macello. Enpa: “A Pasqua diciamo no a sangue e sofferenza”

Giocano a palla, socializzano con cani, gatti e cavalli, cercano coccole e sanno dare tanto amore. Eppure per la maggior parte degli italiani continuano ad essere solo il tradizione pasto di Pasqua. In Italia lo scorso sono stati uccisi quasi 2 milioni 304 mila agnelli di cui: 377 266 nel mese di aprile, in prossimità della Pasqua e 520.659 a dicembre, sotto Natale.  Una mattanza che va avanti nonostante siano sempre di più gli italiani che scelgono di essere vegani o vegetariani, l’8,9% della popolazione il Rapporto Italia 2020 Eurispes. L’Ente Nazionale Protezione Animali: “In un periodo in cui tutti siamo obbligati a riconsiderare le nostre abitudini e le nostre scelte iniziamo subito: diciamo no all'uccisione di milioni di agnelli e basta alle sofferenze atroci che devono sopportare”.
Torquato, Mucchi, Domenico, Beaju, Nina e Pisolo sono l’altra faccia di questa medaglia. Sono gocce di purezza in un oceano di storie di sangue, dolore, disumanità e ingiustizia.
Mucchi. La sua è una storia di resilienza e perseveranza. Mucchi viene recuperato nelle vicinanze di Roma in condizioni molto difficili. Un’encefalite ha compromesso la sua capacità di camminare. Di lui si prende cura Silvia, che vive nella campagna romana. Costruisce un carrellino ad hoc e Mucchi piano piano impara ad usarlo. “Ricordo perfettamente – racconta Silvia – il giorno in cui è successo. Ero in giardino, intenta a sistemare, quando lo vedo sfrecciare senza il suo carrellino. E’ stata un’emozione incredibile!”  
Torquato. Lo hanno trovato nel leccese con le zampe legate e visibilmente provato, probabilmente in attesa di essere macellato. Salvato e adottato da una volontaria Enpa, Torquato è diventato subito parte della sua famiglia. “Abbiamo vissuto momenti incredibili- racconta Amy – è diventato pappa e ciccia con i miei cani, inseparabile, affettuoso, giocherellone. Da qualche tempo Torquato non c’è più ma per me e mio marito è stato un componente della nostra famiglia. La sua storia, ha aiutato molti a capire. L'indescrivibile intelligenza e sensibilità che contraddistingue questi animali non dovrebbe passare inosservata.

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