Toro in fuga nei boschi del Casatese, Enpa Lecco Merate lancia la petizione. Già quasi 4000 firme

Quasi 4000 firme raccolte in poche ore. L’associazione si offre di salvare l’animale e garantirgli un rifugio sicuro

l caso del toro in fuga nei boschi tra Casatenovo e Missaglia si è trasformato in una mobilitazione pubblica. A guidarla è la sezione Enpa dii Lecco-Merate, che nelle ultime 24 ore ha raccolto oltre 3888 firme con una petizione online per chiedere alle istituzioni di non procedere con l’abbattimento dell’animale.

Il toro, avvistato per la prima volta nella giornata di martedì 21 ottobre, risulterebbe ancora in libertà nella zona boschiva del Casatese. Da allora sono in corso ricerche da parte delle autorità competenti, che valutano anche eventuali misure di contenimento per motivi di sicurezza pubblica.

FIRMA LA PETIZIONE

L’appello di Enpa Lecco Merate: “Serve umanità, non fucili”

È di ieri mattina l’intervento ufficiale di Enpa  Lecco Merate, che ha inviato una comunicazione formale ai sindaci del territorio, al prefetto di Lecco e all’ATS, chiedendo la sospensione immediata di ogni disposizione che preveda l’abbattimento dell’animale.

“Chiediamo che si valuti la situazione con senso di umanità, oltre che nel rispetto delle normative sulla sicurezza pubblica”, si legge nel comunicato diffuso dall’associazione.

Ma l’ente va oltre l’appello. I volontari si sono detti disponibili a organizzare e finanziare il trasferimento del toro in una struttura sicura, come un rifugio per animali o una fattoria didattica accreditata, dove possa vivere in condizioni adeguate. L’Enpa si è inoltre offerta di farsi carico del suo mantenimento a lungo termine.

Mobilitazione virale: la petizione supera le 3888 firme

In poche ore, la campagna lanciata da Enpa di Merate ha superato la soglia delle 3888 sottoscrizioni, attirando adesioni da tutta la Lombardia e da molte altre regioni. Un segnale chiaro che la vicenda ha toccato l’opinione pubblica, preoccupata per la sorte dell’animale ma anche per il modo in cui le istituzioni gestiranno il caso.

“Non si tratta solo di salvare un toro – commentano alcuni firmatari della petizione – ma di affermare un principio: anche in situazioni complesse si può scegliere la via della compassione e del rispetto”.

Le prossime ore saranno decisive

Al momento, le autorità locali non hanno diffuso aggiornamenti ufficiali sulla posizione dell’animale né su eventuali decisioni operative. Tuttavia, l’intervento dell’ENPA ha riacceso il dibattito pubblico, spingendo molti cittadini a chiedere soluzioni alternative all’abbattimento.

Nel frattempo, l’associazione resta in allerta e si dice pronta ad attivarsi immediatamente qualora le istituzioni accettassero la proposta di salvataggio.

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