Taranto, due cani uccisi a fucilate: Enpa presenta denuncia alla Procura

L’Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Taranto per l’uccisione di due cani, Bianca e Billy, trovati senza vita dopo essere stati colpiti da arma da fuoco nel territorio comunale.

I fatti, avvenuti il 10 gennaio 2026, hanno scosso profondamente la comunità locale e suscitato indignazione ben oltre i confini del territorio. Bianca e Billy erano cani conosciuti, accuditi da cittadini, presenti da tempo in zona e ritenuti non aggressivi. Animali che non davano fastidio a nessuno e che facevano parte della quotidianità di quel quartiere.

Secondo le informazioni emerse, i due cani sarebbero stati colpiti da fucilate esplose deliberatamente, in un contesto del tutto estraneo all’attività venatoria e in un’area potenzialmente frequentata da persone. Un gesto crudele e ingiustificabile, che evidenzia una violenza cieca contro animali indifesi e, al tempo stesso, un comportamento estremamente pericoloso per la sicurezza pubblica.

«Uccidere due cani a colpi di fucile non è solo un atto di brutale violenza contro esseri viventi indifesi, ma un segnale gravissimo di inciviltà e di totale disprezzo per la vita e per le regole», dichiara Enpa. «Sparare in un’area frequentata significa mettere a rischio anche le persone. È qualcosa che non può e non deve essere tollerato».

Con la denuncia depositata, Enpa chiede che si proceda penalmente contro ignoti, ipotizzando i reati di uccisione e maltrattamento di animali, oltre alle violazioni legate all’uso illecito e pericoloso di armi da fuoco. L’associazione richiama inoltre la necessità di accertare eventuali irregolarità nella detenzione e nell’utilizzo delle armi.

Enpa si è formalmente dichiarata parte offesa e ha chiesto di essere informata sugli sviluppi del procedimento, riservandosi la possibilità di costituirsi parte civile. L’auspicio è che le indagini siano rapide e approfondite, così da individuare i responsabili e chiarire pienamente la dinamica dei fatti.

«La violenza contro gli animali non è mai un fatto isolato», conclude Enpa. «È un campanello d’allarme che riguarda tutta la società. Difendere gli animali significa difendere i valori fondamentali della convivenza civile e la sicurezza di tutti».

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