C’è speranza per gli otto cagnolini sottratti a un destino di sofferenza e di sfruttamento in un allevamento lager di Taormina. Ricoverati d’urgenza presso una clinica veterinaria di Messina, i cuccioli stanno lottando per la loro salute e, secondo i medici, ce la faranno.
Intervento congiunto e condizioni disastrose
Gli otto piccoli fanno parte del branco di trentuno cani di razza (tra cui spitz, barboncini e maltesi) liberati nei giorni scorsi nel corso di una complessa operazione interforze. L’azione è stata condotta congiuntamente dalle Sezioni di Messina e Catania dell’Enpa, in collaborazione con il Servizio veterinario dell’ASP e la Polizia municipale locale.
Le loro condizioni al momento del salvataggio erano drammatiche. La vweterinaria Angela Spadaro, responsabile della clinica di viale Giostra che li ha accolti (trasportati in ambulanza dai volontari dell’associazione Soccorriamoli), ha descritto a Rita Serra della “Gazzetta del Sud” uno scenario agghiacciante:
Da noi sono arrivati in condizioni disastrose, con lesioni cutanee profonde causate dal pelo aggrovigliato che stiamo ancora curando. Subito tosati e lavati, adesso sono in condizioni stabili e proseguono le terapie. Abbiamo scoperto che alcuni di loro soffrono di patologie importanti e necessitano di un’attenzione costante.
Questi cani, destinati al mercato nero per la compravendita di razze pregiate, sono stati trattati come pura merce da individui senza scrupoli, a cui non è importato nulla del loro benessere.
L’Enpa si costituirà parte civile
L’allevatore responsabile di questo orrore è stato per il momento denunciato alle autorità competenti. L’Ente Nazionale Protezione Animali ha immediatamente annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario. Come sottolineano Alessandra Parrinelli e Giuseppe Patriciello dell’Enpa:
Quando gli animali diventano merce finisce la dignità e inizia l’orrore. Il mercato illegale li trasforma in oggetti da vendere provocando queste conseguenze. Dietro una vetrina o un annuncio online possono nascondersi veri e propri lager. Per questo consigliamo sempre di adottare anziché comprare.
La lotta dell’Enpa prosegue senza sosta non solo per curare e riabilitare le vittime di questi crimini, ma anche per assicurare che i responsabili ne rispondano pienamente in tribunale.


