Le associazioni Enpa di Rovereto, Legambiente Circolo di Trento, Io non ho paura del lupo, LAV Trentino, LIPU del Trentino e WWF Trentino-Alto Adige/Südtirol esprimono ferma contrarietà alla proposta avanzata dalla consigliera Katia Rossato Masè, che prevede l’apertura delle strade forestali al transito dei fuoristrada per agevolare la caccia al cervo.
Secondo le associazioni, si tratta di una scelta sbagliata sul piano ambientale, culturale e della sicurezza, che mette a rischio l’identità stessa del territorio montano.
“Ogni anno milioni di turisti scelgono il Trentino per la bellezza dei suoi boschi, il silenzio dei sentieri, l’equilibrio tra uomo e natura. Aprire le strade forestali ai mezzi motorizzati significherebbe snaturare questo patrimonio e trasformare le montagne in piste per fuoristrada”, dichiarano i promotori del comunicato.
Oltre all’impatto ambientale – con maggiore inquinamento acustico e atmosferico – la proposta solleva serie preoccupazioni per la sicurezza di chi frequenta abitualmente i percorsi forestali: escursionisti, famiglie, raccoglitori di funghi, sportivi.
Secondo le associazioni, l’idea non solo contraddice lo spirito della caccia sostenibile, ma rappresenta anche un ulteriore privilegio per una minoranza – meno del 2% della popolazione provinciale – a scapito della collettività.
“Serve una visione che tuteli la montagna per tutti, non per pochi. La vera sicurezza da garantire è quella di chi la vive ogni giorno, non di chi la percorre in fuoristrada per hobby”, proseguono.
Le associazioni firmatarie chiedono con forza il ritiro immediato della proposta e sollecitano un confronto pubblico e istituzionale:
“Chiediamo di essere ascoltati in commissione consiliare. Decisioni che impattano in modo così significativo sul territorio non possono essere prese senza coinvolgere chi, ogni giorno, lavora per proteggerlo”.


