Il consigliere regionale Nobili (AVS) ha presentato alla Regione Marche una proposta di legge che disciplina le modalità di “preparazione” dei crostacei decapodi vivi – come aragoste, astici, gamberi, scampi e granchi – vietando pratiche crudeli ed eticamente inaccettabili che provocano dolore e sofferenza.
“Come ENPA riteniamo che l’unica scelta realmente etica sia quella che non comporta il consumo di animali, che rappresenta anche l’alternativa più ecosostenibile. Tuttavia, in attesa di un cambiamento che riteniamo necessario per la salute del Pianeta, è fondamentale eliminare almeno le forme più gravi e inutili di sofferenza. Oggi molti animali, prima di essere uccisi, subiscono vere e proprie torture: tra questi i crostacei decapodi, come le aragoste, ancora troppo spesso bollite vive”.
La proposta di legge introduce l’obbligo di utilizzare metodi moderni di stordimento, come l’elettronarcosi, che consentono agli animali di essere anestetizzati prima della soppressione, e vieta espressamente la bollitura degli animali vivi. Le disposizioni si applicano a tutti gli operatori coinvolti, dalla pesca fino alla vendita.
“La sensibilità verso il benessere animale è in costante crescita, anche tra chi continua a consumare prodotti di origine animale ma rifiuta pratiche inutilmente crudeli. L’approvazione di questa proposta rappresenterebbe un importante passo avanti, riconoscendo che anche i crostacei decapodi, troppo spesso considerati animali di serie B, sono esseri senzienti e meritano tutela. Anche il nostro Codice penale, agli artt. 544-bis e 544-ter, punisce la crudeltà e il maltrattamento nei confronti di tutti gli animali”.
ENPA auspica che il Consiglio regionale delle Marche sostenga e approvi rapidamente la proposta, contribuendo a rafforzare la tutela degli animali e ad allineare la normativa alla crescente sensibilità etica della società.


