Il primo ingresso del 2026 al Centro di recupero animali selvatici (Cras) dell’ENPA Genova non è uno dei casi più frequenti per la struttura. Niente gabbiani né ricci, specie che solitamente aprono l’anno del centro, ma una giovane femmina di sparviere. Il rapace è stato rinvenuto nella notte del 31 dicembre a Chiavari da una cittadina che, accortasi delle sue difficoltà, lo ha soccorso e consegnato al Cras la mattina successiva. L’intervento tempestivo ha consentito di avviare subito le cure veterinarie.
All’arrivo, le condizioni dell’animale sono apparse particolarmente gravi. Lo sparviere presenta una frattura importante a un’ala e una significativa infestazione da parassiti interni, che ne ha compromesso lo stato generale, provocando forte debolezza.
I veterinari del centro sono intervenuti immediatamente con il bendaggio dell’ala lesionata e con una terapia specifica per contrastare gli endoparassiti. Nei primi giorni di degenza, il rapace è stato inoltre collocato in una camera calda, una misura necessaria per sostenerne le funzioni vitali e favorire la ripresa.
Dall’Enpa di Genova parlano di un quadro clinico ancora critico e mantengono un approccio prudente. Tuttavia, sottolineano come lo sparviere sia una specie dotata di grande resistenza e capacità di recupero. L’obiettivo resta quello di stabilizzare l’animale e, se le condizioni lo permetteranno, accompagnarlo in un percorso di riabilitazione che possa condurlo a un futuro ritorno in natura.


