Paderno D’Adda – Una casa completamente invasa da materiali accatastati, con pavimenti coperti di escrementi e senza acqua corrente: è lo scenario che si sono trovati davanti le Guardie Zoofile dell’Enpa di Lecco, la Polizia Locale e gli assistenti sociali del Comune di Paderno d’Adda durante un sopralluogo effettuato negli ultimi giorni di gennaio.
All’interno dell’abitazione, composta da più piani e locali, il disordine era tale da rendere difficoltoso il passaggio tra le stanze. L’impianto elettrico risultava non funzionante, ad eccezione di una sola lampadina accesa nel bagno del piano terra. I servizi igienici erano inutilizzabili per l’assenza di acqua corrente, mentre il forte odore e la presenza di materiale organico lasciavano ipotizzare condizioni di grave insalubrità.
Nonostante la presenza di numerose confezioni di cibo per cani e gatti, nel corso del sopralluogo non sono stati trovati animali, anche se si sospetta che alcuni gatti possano essere nascosti tra gli oggetti accumulati. Per questo motivo, è stato lasciato del cibo come esca e sono stati pianificati controlli successivi da parte dell’Enpa di Merate.
L’indagine partita da una segnalazione dei servizi sociali
L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta via email all’Enpa di Lecco da parte dell’assistente sociale del Comune di Paderno d’Adda. Il proprietario dell’abitazione, infatti, era stato ricoverato da circa una settimana in una struttura sanitaria dopo essere stato colpito da un malore in strada. La preoccupazione riguardava soprattutto gli animali che avrebbero potuto trovarsi all’interno dell’immobile in sua assenza.
L’accesso alla casa è stato possibile grazie all’autorizzazione del proprietario, concessa tramite gli assistenti sociali. Sul posto erano presenti anche rappresentanti di imprese di pulizie contattate dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di valutare un eventuale intervento di bonifica.
Verso un’ordinanza per la messa in sicurezza dell’abitazione
Le condizioni dell’immobile suggeriscono un caso di accumulo compulsivo di oggetti, una patologia nota come sindrome da disposofobia. Vista la gravità della situazione, gli assistenti sociali hanno annunciato l’intenzione di richiedere un’ordinanza sindacale per la bonifica dell’abitazione, qualora i parenti del proprietario non provvedano autonomamente a ripristinare le condizioni igienico-sanitarie.
L’Enpa di Lecco ha evidenziato come questo intervento rappresenti un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici e associazioni per la tutela del benessere animale e della salute pubblica.


