Slitta declassamento lupo: in aula a marzo. Dacia Maraini a Enpa: “Serve moratoria di un anno”

Dal sito del Senato risulta slittata la data in cui si discuterà e voterà in aula, nell’ambito della legge di delegazione europea, il declassamento del lupo da specie “rigorosamente protetta” a “protetta”. Dal calendario in aula del Senato, infatti, la discussione del Ddl n. 1737 – Legge di delegazione europea 2025 (approvato dalla Camera dei deputati) è programmata nei giorni 10-12 marzo. E slitta anche la presentazione degli emendamenti, sempre al ddl n. 1737, che dovranno essere presentati entro le ore 13 di giovedì 19 febbraio. “Sono d’accordo con le associazioni che hanno chiesto di sospendere per un anno una decisione che arriva troppo affrettata e poco considerata”. Così la scrittrice Premio Strega Dacia Maraini che a stretto giro dal voto del Senato sulla legge di delegazione europea che potrebbe declassare il lupo da specie particolarmente protetta a specie protetta, concede a Enpa una intervista. “L’odio porta con sé sempre violenza”, afferma riferendosi anche al fatto che il declassamento dello status del lupo consentirebbe l’uccisione di questo splendido animale. Maraini si unisce alla richiesta rivolta al Governo da Enpa e delle associazioni animaliste e ambientaliste: stop al declassamento, moratoria in attesa di dati scientifici certi e attuali e favorire la convivenza, che è possibile e reale. “Non siamo noi i padroni della Terra”, sottolinea Dacia Maraini, che proprio in queste settimane ha pubblicato “Anche i cani a volte volano” (Solferino, 2026), un libro che racconta il suo speciale rapporto con gli animali, con bellissime storie sui selvatici – lupi compresi – ma anche contro la caccia e le crudeltà di cui tutti gli animali sono vittime.

Cinquant’anni fa il lupo in Italia era quasi sull’orlo dell’estinzione a causa di una caccia spietata. Avresti mai pensato che oggi si potesse di nuovo considerarlo come un nemico e che la maggioranza in Parlamento volesse affidare alle Regioni la possibilità di tornare a ucciderlo?

Infatti, non avrei mai pensato che dopo averli quasi fatti estinguere, i lupi tornino a essere visti come pericolosi nemici. Ma in generale credo che stiamo tornando indietro rispetto alle scoperte della scienza che ci ha informato sull’importanza dell’equilibrio fra le varie specie che devono potere convivere pacificamente.

Insieme alle altre associazioni abbiamo chiesto al Senato, che voterà sulla sorte del lupo a breve, di sospendere ogni decisione per almeno un anno, per dare modo al Parlamento di fare quegli approfondimenti anche dal punto di vista scientifico. Cosa ne pensi?

Sono d’accordo con le associazioni che hanno chiesto di sospendere per un anno una decisione che arriva troppo affrettata e poco considerata.

La storia della lupa che tu salvasti, che prese il tuo nome e che ha avuto molti cuccioli, è rimasta viva nella memoria di tanti. Eppure, sono passati 16 anni. La giovanissima lupa Dacia ha cambiato in qualche modo la tua vita?

No, non ha cambiato la mia vita, ma mi ha fatto capire ancora una volta quanto sia importante essere comprensibili, accoglienti, accudenti nei riguardi degli animali che spesso sono su questa terra da molti più secoli e millenni di noi e hanno il diritto di starci senza essere continuamente minacciati di sterminio.

Nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise si trovano oggi quei lupi che, cuccioli, furono salvati dal Centro Recupero Animali Selvatici dell’Enpa di Perugia, dopo che i loro genitori erano stati uccisi dai bracconieri. I dati ci parlano di oltre 300 lupi uccisi ogni anno. Cosa pensi del bracconaggio, tanto forte in Italia?

Il bracconaggio lo chiamerei un atto di pirateria volgare e spietata. L’odio porta sempre con se la violenza e la crudeltà

Cosa rappresentano a tuo parere gli animali nella nostra vita, oggi? E quale è la percezione che si ha nei confronti degli animali selvatici?

L’idea antica che l’animale non abbia l’anima e quindi possa essere trattato come un oggetto a nostra disposizione è perversa ma anche arcaica e superata. La scienza e l’osservazione attraverso nuovi strumenti raffinati ci hanno insegnato che gli animali hanno sentimenti come noi, hanno un linguaggio anche se diverso dal nostro, e hanno perfino una memoria intelligente. Consapevoli di questo, abbiamo il dovere di rispettare la loro animalità che è molto simile alla nostra umanità. Dobbiamo essere consapevoli che siamo tutti sulla stessa barca. Animali, esseri umani e natura sono intrecciati e vanno capiti e rispettati. Per troppo tempo noi ci siamo illusi di esseri i padroni di ogni cosa esistente su questa Terra. Abbiamo usato, sfruttato, depredato e sterminato gli animali, ma ora che sappiamo molto di più su di loro non abbiamo scuse per i tanti, troppi maltrattamenti.

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