Siepi e alberi. Enpa di Genova: perché è necessario evitare le potature tra marzo e agosto

Con l’arrivo della primavera giardini, parchi e campagne tornano a riempirsi di vita. È anche il periodo in cui molte persone si dedicano alla cura del verde, con interventi di potatura su siepi e alberi. Ma proprio tra marzo e agosto si apre una fase particolarmente delicata per la fauna selvatica: la stagione riproduttiva degli uccelli.

In questi mesi numerose specie scelgono siepi, cespugli e rami degli alberi per costruire i propri nidi, deporre le uova e allevare i piccoli fino a quando non sono pronti a lasciare il nido. Tra gli ospiti più comuni ci sono merli, capinere, passeri, tortore e scriccioli, che trovano proprio nelle siepi dei giardini, nei parchi e lungo i campi un rifugio sicuro.

Una potatura effettuata in questo periodo può però avere conseguenze gravi. I nidi, spesso ben nascosti tra i rami, sono difficili da individuare e rischiano di essere distrutti durante il taglio, compromettendo la riproduzione degli uccelli.

Per questo motivo è buona pratica rimandare le potature più drastiche alla fine dell’estate o all’autunno, quando la maggior parte dei giovani uccelli ha già lasciato il nido.

Le siepi, infatti, non sono soltanto elementi ornamentali del paesaggio. Rappresentano piccoli ecosistemi che offrono riparo, siti di nidificazione e alimento a molte specie animali.

Un gesto semplice, come posticipare la potatura di qualche mese, può quindi fare una grande differenza per la biodiversità che vive accanto a noi.

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