La situazione alla Sfattoria degli Ultimi, il rifugio per animali sequestrato a Roma, torna al centro delle polemiche. ENPA, LNDC Animal Protection, LAV e la Rete dei Santuari denunciano “gravi mancanze” da parte della Regione Lazio nella gestione della struttura e nella custodia degli animali.
Secondo le associazioni, mentre il Comune di Roma ha messo a disposizione fondi, servizi e un veterinario per assistere maiali, ovini, avicoli, gatti e cani, la Regione non avrebbe ancora attivato interventi concreti per garantire il benessere degli animali.
I problemi elencati sono numerosi:
•i cinghiali e gli ibridi continuano a essere accuditi solo dai volontari, ormai allo stremo;
•mancano cure veterinarie costanti e profilassi sanitarie;
•la promiscuità tra maschi e femmine espone al rischio di nuove nascite incontrollate;
•le strutture presentano criticità gravi: recinzioni inadeguate, stalle bloccate, rete elettrica pericolante e gestione dei rifiuti assente.
“Non è ammissibile che il destino di animali già segnati da sofferenze e abbandono dipenda unicamente dalla buona volontà dei cittadini e dei volontari”, hanno dichiarato le associazioni, chiedendo un intervento immediato della Regione con risorse, personale, cure veterinarie e la messa in sicurezza della struttura.
Prime liberazioni, ma la strada è lunga
In mezzo alle difficoltà, arriva però anche una notizia positiva: alcuni maiali che per anni sono rimasti chiusi in un corridoio di stalla, costretti a vivere tra i propri escrementi e senza mai vedere la luce del sole, sono stati finalmente liberati.
Grazie al contributo di ENPA Roma, LNDC Ostia e LAV Roma, gli animali hanno potuto assaporare l’erba fresca, sentire l’aria sul muso e godersi il sole nel nuovo recinto allestito appositamente.
“È solo l’inizio”, spiegano dall’Enpa di Roma. “Molti altri attendono ancora di essere liberati: servono fondi per completare i recinti, garantire cibo e cure veterinarie”.
Le associazioni hanno lanciato un appello alla solidarietà dei cittadini, invitando a sostenere la Sfattoria degli Ultimi con donazioni attraverso canali bancari, PayPal e raccolte fondi online.


