La scorsa settimana otto germani reali sono stati tratti in salvo lungo un corso d’acqua del savonese dopo essere rimasti intrisi di gasolio, finito nel fiume a seguito del ribaltamento di un camion cisterna su un viadotto autostradale. Il carburante, riversatosi nell’alveo sottostante, ha colpito in pieno il gruppo di volatili, lasciandoli stremati e incapaci di muoversi.
L’allarme era stato lanciato dai vigili del fuoco, che avevano immediatamente richiesto l’intervento dell’Enpa di Savona. Nonostante il maltempo, i volontari sono riusciti a recuperarli tutti – adulti, giovani e un pulcino – e a trasferirli in struttura.
Le prime cure erano state tempestive: lavanda gastrica per eliminare il gasolio ingerito, lavaggio del piumaggio e terapie di sostegno. Le condizioni degli animali apparivano però da subito critiche, sia per l’intossicazione interna che per la perdita dell’impermeabilità delle piume, fondamentale per il galleggiamento e la protezione dal freddo.
L’aggiornamento – A distanza di alcuni giorni, i germani sono ancora sottoposti a monitoraggio veterinario costante. Alcuni mostrano segni di miglioramento, mentre altri restano in condizioni delicate. “Stiamo facendo tutto il possibile – spiegano i volontari dell’Enpa di Savona – ma i danni provocati dal gasolio sono seri e servirà tempo per capire chi riuscirà davvero a riprendersi.”
L’associazione coglie l’occasione per rilanciare un appello: “Questa vicenda è l’ennesima dimostrazione di come gli incidenti e le negligenze umane abbiano un impatto diretto e devastante sulla fauna selvatica. Ogni volta a pagare sono animali innocenti.”
L’episodio ha acceso l’attenzione pubblica sulla fragilità degli ecosistemi acquatici, confermando l’importanza di prevenzione, controlli e interventi rapidi in caso di sversamenti inquinanti.


