L’uomo, già noto per precedenti specifici, è stato individuato dai Carabinieri forestali con il supporto dell’Enpa di Santa Maria Capua Vetere. Sequestrati una rete da uccellagione, un richiamo acustico e altre attrezzature. Sei uccelli sono stati liberati, mentre due saranno valutati dal Centro di recupero animali selvatici di Napoli.
Un uomo di 66 anni, residente a Grumo Nevano, in provincia di Napoli, è stato sorpreso mentre catturava cardellini nella località Costa d’Arco, a San Giorgio del Sannio, in provincia di Benevento. A intervenire sono stati i Carabinieri forestali del SOARDA e di San Giorgio del Sannio, con il supporto dei volontari dell’Enpa di Santa Maria Capua Vetere.
L’uomo, già noto per precedenti specifici, aveva installato una rete da uccellagione lunga quattro metri, dotata di un meccanismo di chiusura a scatto. All’interno erano presenti tre cardellini utilizzati come richiami vivi. Altri due esemplari, impiegati con la stessa funzione, erano custoditi in altrettante gabbie collocate sui rami di alcuni ulivi.
Il sistema aveva già consentito la cattura di altri tre uccelli. Sul posto erano presenti anche un richiamo acustico elettromagnetico e ulteriori attrezzature, tutte sottoposte a sequestro.
Sei esemplari sono stati immediatamente liberati. Per gli altri due sarà necessario il parere del Centro di recupero animali selvatici di Napoli, che dovrà valutare le loro condizioni e stabilire se potranno tornare a volare in libertà.
Il 66enne è stato arrestato con le accuse di maltrattamento di animali e furto venatorio aggravato. Nella tarda mattinata è comparso per il giudizio direttissimo davanti al giudice Graziamaria Monaco, assistito dall’avvocata Daniela Di Fenza.
Dopo la convalida dell’arresto, l’uomo ha ammesso di aver sbagliato, cercando di spiegare il proprio comportamento con la situazione personale in cui si trova. Il procedimento si è concluso con un rito abbreviato, al termine del quale è stato rimesso in libertà e condannato a sei mesi e a una multa di 600 euro.
L’intervento conferma l’importanza della collaborazione tra Carabinieri forestali e volontari Enpa nel contrasto alla cattura illegale dell’avifauna selvatica e nella tutela degli animali sottratti al bracconaggio.


