San Francesco patrono d’Italia: Enpa denuncia la contraddizione della maggioranza politica

Da lunedì 15 settembre, con la discussione generale, l’Aula di Montecitorio affronterà le proposte di legge per l’istituzione della Giornata nazionale di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.

Un riconoscimento che l’Enpa – Ente Nazionale Protezione Animali – considera giusto e naturale, vista la vicinanza al lascito spirituale del Santo con la mission che l’associazione porta avanti ogni giorno.

Tuttavia, l’Enpa mette in evidenza una clamorosa contraddizione.

“Come può essere giustificata la fortissima contraddizione che vede la maggioranza in Parlamento, da una parte, promuovere questa iniziativa legislativa e, dall’altra, imporre una durissima politica di aggressione alla fauna selvatica?” – dichiara Annamaria Procacci, ufficio fauna selvatica Enpa. – “Nulla di più lontano dalla lezione del Cantico delle Creature di quanto è contenuto non solo nelle svariate proposte di legge che si sono succedute in questi ultimi anni contro gli animali selvatici, ma soprattutto, oggi, nel disegno di legge 1552 presentato in Senato dai capigruppo della stessa maggioranza. Una caccia che smantella le tutele della fauna previste dalla legge 157/92, con spari senza limiti di tempo e di luoghi, in nome di una deregulation mai vista nella storia del nostro Paese.”

Enpa ricorda che onorare San Francesco significa comprendere il suo testamento spirituale, testimoniato con la sua vita ogni giorno: rispetto e amore per la Natura e per tutte le sue creature.

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