Dopo settimane di cure intensive, i germani reali finiti nel fiume sotto il viadotto di Celle Ligure a seguito di uno sversamento di gasolio sono finalmente tornati in libertà. Lo rende noto con soddisfazione l’Enpa di Savona, che ha seguito ogni fase dell’emergenza, dal recupero fino alla reintroduzione in natura.
L’incidente risale al 28 agosto, quando un camion cisterna si è ribaltato lungo il viadotto, riversando gasolio nel corso d’acqua sottostante. Le esalazioni e la contaminazione hanno investito un gruppo di germani reali presenti nel fiume. L’operazione di salvataggio, complicata dalla pioggia battente, è stata condotta con il supporto dei vigili del fuoco, che sono riusciti a recuperare gli animali in evidente stato di sofferenza.
Portati d’urgenza al Centro Recupero Animali Selvatici dell’Enpa di Savona, i volatili si sono rivelati in condizioni critiche: intossicati dal carburante ingerito e con il piumaggio completamente compromesso. Nei giorni successivi, sono stati sottoposti a terapie intensive con lavaggi gastrici continui e fluidoterapia per contrastare l’avvelenamento. Solo dopo una settimana hanno cominciato a dare segni di ripresa.
Ma la sfida più delicata è stata ripristinare la naturale impermeabilizzazione del piumaggio. Il gasolio aveva distrutto lo strato protettivo prodotto dalla ghiandola uropigiale, fondamentale per isolare il corpo dal freddo e dall’acqua. Senza questa barriera, i germani non avrebbero potuto sopravvivere in natura. Per questo, è stato necessario attendere che il processo di autopulizia si completasse prima di poterli liberare.
Oggi, finalmente, i germani reali sono tornati nel loro ambiente, grazie a un lavoro complesso e paziente che ha unito soccorritori, volontari e veterinari. Un salvataggio che è anche un monito: la vulnerabilità della fauna selvatica è spesso una diretta conseguenza dell’impatto umano sull’ambiente.


