Un’ispezione di polizia giudiziaria in un piccolo allevamento di bovini da carne sulle pendici occidentali della Vallagarina ha fatto emergere diverse criticità nella gestione degli animali. L’attività di controllo è stata disposta dalla Procura della Repubblica a seguito di una segnalazione dettagliata e si è svolta nel territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di Rovereto.
L’operazione è stata coordinata dal comandante della Stazione dei Carabinieri di Rovereto, luogotenente Mirella, con il supporto dei militari della stazione. All’ispezione hanno partecipato anche la Polizia locale di Rovereto, funzionari dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA), la veterinaria dell’Azienda sanitaria universitaria integrata territoriale e Ivana Sandri, presidente dell’Enpa di Rovereto, etologa dell’Enpa.
I controlli hanno riguardato in particolare le condizioni di benessere dei bovini, ma anche altri aspetti legati alla gestione dell’allevamento. Come spesso accade nei casi di presunti reati contro gli animali, infatti, gli accertamenti si estendono anche a possibili violazioni di natura amministrativa.
Nel corso delle verifiche sono emerse alcune carenze nella gestione degli animali. Gli operatori intervenuti hanno quindi avviato immediatamente le azioni necessarie per affrontare le problematiche riscontrate, con l’obiettivo prioritario di garantire il benessere dei bovini. Gli atti relativi all’ispezione saranno ora trasmessi alla Procura per le valutazioni di competenza.
La vicenda riaccende il dibattito sulla percezione diffusa secondo cui la carne proveniente da piccoli allevamenti sarebbe automaticamente sinonimo di maggiore qualità e migliori condizioni per gli animali. «Piccolo non significa necessariamente buono», sottolinea l’Enpa di Rovereto, ricordando tuttavia che anche gli allevamenti di grandi dimensioni non sono immuni da criticità, come dimostrato da numerose inchieste giornalistiche degli ultimi anni.
Proprio per questo motivo, spiegano dall’associazione, è fondamentale il ruolo dei controlli da parte delle autorità competenti, ma anche quello dei cittadini. Le situazioni di maltrattamento non sempre emergono spontaneamente e le segnalazioni possono contribuire ad avviare verifiche e interventi.
In caso di sospetto maltrattamento di animali, ricorda l’Enpa, è necessario rivolgersi alle Forze di polizia descrivendo con precisione i fatti e, se possibile, fornendo elementi utili all’identificazione dei responsabili e documentazione fotografica o video. L’associazione invita inoltre a trasmettere copia della denuncia anche all’Enpa, indicando la forza di polizia destinataria e la data della segnalazione, così da consentire all’ente di seguire il caso e, se tecnicamente possibile, costituirsi parte civile a tutela degli animali.
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