Un episodio che scuote, indigna e impone una risposta immediata. A Tor Tre Teste una gattina di colonia, chiamata Rosi, è stata soccorsa in condizioni gravissime dopo quello che, secondo i primi riscontri veterinari, sarebbe stato un atto di violenza sessuale di inaudita brutalità.
La micia è attualmente ricoverata con prognosi riservata. Le sue condizioni restano molto delicate, anche se si registrano lievi segnali di miglioramento. Il quadro clinico resta tuttavia estremamente preoccupante.
Enpa Roma ha seguito fin da subito la vicenda, raccogliendo informazioni anche attraverso la Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sezione di Ostia (insieme alla quale Enpa gestisce il gattile Oasi Felina di Porta Portese) che ha preso in carico la gattina e garantito le prime cure.
Di fronte alla gravità dei fatti, Enpa Roma ha presentato un esposto alle autorità competenti affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto e si arrivi rapidamente all’individuazione del responsabile. Anche Lndc e il Consigliere delegato all’Ambiente e alla Tutela degli animali della Città Metropolitana di Roma Capitale Rocco Ferraro, hanno presentato un esposto.
Contestualmente l’ufficio legale di Enpa si è attivato attraverso l’avvocato Claudia Ricci, con l’obiettivo di chiedere che venga riconosciuta la pericolosità sociale dell’autore di un gesto così efferato. “La zooerastia ormai – spiega Ricci – è configurata dalla giurisprudenza come un vero e proprio reato di maltrattamento aggravato”.
Secondo quanto emerso nelle prime informazioni raccolte sul territorio, nella stessa area e nella medesima colonia felina sarebbero scomparsi recentemente altri gatti. Un elemento che dovrà essere verificato dagli inquirenti ma che, se confermato, renderebbe il quadro ancora più allarmante.
«Proteggere gli animali significa proteggere l’intera comunità», afferma la presidente nazionale Enpa Carla Rocchi. «La crudeltà contro un animale non è mai un fatto isolato. È un segnale che non possiamo ignorare. Episodi di questa gravità dimostrano la pericolosità sociale di chi maltratta animali: persone capaci di infliggere tali crudeltà e orrori a esseri indifesi possono essere inclini a comportamenti violenti anche verso gli esseri umani».
Per questo Enpa chiede indagini rapide e approfondite, con la raccolta di testimonianze, la verifica di eventuali immagini di videosorveglianza e ogni elemento utile a individuare il responsabile.
Enpa Roma invita chiunque abbia visto qualcosa o disponga di informazioni utili a farsi avanti contattando l’associazione via email all’indirizzo roma@enpa.org oppure via WhatsApp al numero 351 4051626.
Attorno alla gattina Rosi oggi si concentra la speranza che possa sopravvivere e riprendersi. Tante le dimostrazioni di affetto e le richieste di adozione che sono già arrivate per lei. Ma accanto alla speranza deve esserci anche una risposta ferma della società e delle istituzioni. Davanti a una violenza di questa portata non bastano sconcerto e compassione: serve giustizia. E serve subito.


