Si è conclusa positivamente la vicenda della gattina Yuna, smarrita il 24 aprile sulla linea B della metropolitana di Roma. L’Enpa di Roma, attiva fin dal primo momento nelle ricerche, è stata contattata nelle scorse ore anonimamente da un giovane che ha dichiarato di aver soccorso e accolto la gattina, allegando foto che confermano le sue condizioni attuali: Yuna – che ora si chiama Lola – è in buona salute, accudita in un ambiente sicuro, seguita da un veterinario e circondata da altri animali.

Dal giorno della scomparsa del gatto, l’Ente Nazionale Protezione Animali attraverso la sua Sezione di Roma, si è mobilitato senza sosta: volontari sul campo, contatti istituzionali, accessi richiesti alle aree ATAC, campagne social e affissione di volantini. Tutto con un unico obiettivo: ritrovare Yuna e garantirle salvezza e tutela.
Le attività sono state rese possibili anche grazie al sostegno del Consigliere Delegato all’Ambiente della Città Metropolitana, Rocco Ferraro, che si è fatto promotore del dialogo tra Enpa e ATAC, consentendo l’accesso al deposito Eur Magliana per le ricerche all’interno della carrozza 22, ultima posizione nota di Yuna.
Parallelamente, grazie alla grande attenzione mediatica e al supporto della community online, sono arrivate nuove segnalazioni. In particolare, il racconto di un giovane testimone – poi identificato come Stefano – ha permesso di ricostruire i momenti immediatamente successivi allo smarrimento, confermando che la gattina era stata presa in custodia da un altro passeggero, desideroso di offrirle riparo.
Il gesto anonimo e generoso di questo ragazzo, che oggi ha deciso di contattare l’Enpa di Roma per rassicurare tutti sulle condizioni della gattina, ha chiuso un capitolo che ha tenuto con il fiato sospeso migliaia di persone. “Ringraziamo di cuore – dichiara l’Enpa di Roma – tutte le persone che ci hanno sostenuto, seguito e supportato”.
L’Enpa di Roma desidera rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte a questa vicenda: ai volontari che si sono mobilitati giorno e notte, ai cittadini che hanno condiviso appelli e informazioni, al Consigliere Rocco Ferraro per il suo prezioso sostegno, e alla community di “WeAre Roma” per la collaborazione nel raccogliere segnalazioni fondamentali. Questo risultato è il frutto concreto di un impegno collettivo e di una rete solidale che non ha mai smesso di credere nel ritrovamento di Yuna.
E testimonia, ancora una volta, l’importanza della collaborazione tra cittadini, istituzioni e volontariato nella tutela degli animali in difficoltà. Questa vicenda è un esempio di quanto la cooperazione, l’empatia e la determinazione di volontari e cittadini possano fare la differenza. Anche se alcune azioni iniziali — come l’affidamento poco prudente della gattina e il ritardo nella segnalazione della scomparsa— hanno complicato il recupero, la catena di solidarietà che si è attivata dimostra che, quando si tratta di proteggere un essere indifeso, Roma risponde.
Yuna è salva. Grazie a tutti.


