L’Ente Nazionale Protezione Animali torna a chiedere l’abolizione definitiva delle botticelle dopo l’ennesimo episodio avvenuto a Roma, dove un cavallo è crollato sull’asfalto sotto il sole e le alte temperature.
Una scena che, secondo Enpa, non può più appartenere a un Paese civile e che dimostra come sia ormai indifferibile un intervento legislativo nazionale che metta fine all’utilizzo dei cavalli per il trasporto turistico nelle città.
«Sono immagini inaccettabili», afferma Giusy D’Angelo, presidente nazionale ENPA. «Nel 2026 è impensabile che dei cavalli siano ancora costretti a trainare carrozze per il divertimento dei turisti. Non è una tradizione da difendere, è una pratica anacronistica e incompatibile con il rispetto degli animali”.
Per questo ENPA rivolge un appello al Governo e al Parlamento affinché intervengano modificando la normativa vigente.
«Non basta intervenire con regolamenti comunali», prosegue D’Angelo. «È la legge nazionale che deve cambiare. Chiediamo al Governo e al Parlamento di compiere un atto di civiltà e di abolire definitivamente la possibilità di utilizzare veicoli a trazione animale per il trasporto di persone. Solo così sarà possibile chiudere per sempre la pagina delle botticelle.»
L’associazione chiede inoltre che venga fatta piena luce sull’episodio avvenuto il 4 luglio, accertando eventuali violazioni della normativa a tutela degli animali e le possibili responsabilità individuali.
«Al di là delle responsabilità che saranno accertate», conclude Giusy D’Angelo, «resta un fatto evidente: continuare a utilizzare cavalli per trasportare persone nel traffico di una grande città significa esporli a condizioni incompatibili con il loro benessere. Non possiamo aspettare il prossimo crollo per intervenire. Le botticelle appartengono al passato e il Parlamento ha il dovere di scrivere la parola fine a questa pratica.»
ENPA ricorda di essere impegnata da anni, insieme a numerose associazioni animaliste, nella battaglia per il superamento definitivo delle botticelle. Anche le amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi anni hanno tentato di affrontare il problema attraverso nuovi regolamenti e proponendo la riconversione delle licenze delle botticelle in licenze taxi. Oggi il numero delle licenze attive è ormai molto limitato, ma proprio questo dimostra che gli strumenti finora adottati non sono stati sufficienti. I ricorsi presentati dai titolari hanno infatti più volte trovato accoglimento davanti ai giudici amministrativi, poiché la normativa nazionale continua a consentire il trasporto di persone mediante veicoli a trazione animale.
«Chi vive e opera a Roma – afferma Ilaria Riccitelli, presidente Enpa di Roma – conosce bene questa realtà e non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesima conseguenza di una situazione normativa ormai superata, che continua a consentire una pratica incompatibile con il benessere animale. Costringere dei cavalli a trainare carrozze con il gelo, sotto la pioggia o sotto il caldo torrido, immersi nel traffico caotico e nello smog di una metropoli è inaccettabile e vergognoso. Le botticelle devono essere abolite. È tempo che si metta definitivamente mano alla normativa italiana, ponendo fine una volta per tutte alla possibilità di utilizzare veicoli a trazione animale per il trasporto di persone.»


