Roma-Acilia. Gatto seviziato con un petardo. Enpa presenta denuncia in procura: “Atto di crudeltà intollerabile”

L’Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato denuncia alla Procura della Repubblica attraverso il proprio ufficio legale e l’avvocata Enpa, Claudia Ricci, per la brutale aggressione subita da Odino, un gatto di poco più di due anni che vive a Roma, nel quartiere Acilia. Il micio è stato seviziato tra il 9 e il 10 aprile con modalità di estrema violenza.

Il caso di Odino arriva in un contesto che desta crescente preoccupazione. Secondo l’analisi dell’ufficio legale Enpa, su 80–100 denunce seguite ogni anno dall’associazione circa 50 riguardano i gatti e circa 35 presentano elementi di particolare crudeltà.

Dal 2024 a oggi registriamo una crescita dei reati a danno dei felini – afferma Enpa – che colpiscono colonie feline, gatti liberi vaganti e gatti di proprietà, spesso in contesti di intolleranza tra vicini o all’interno dei condomini. Sempre più spesso la violenza è mirata sul singolo animale e in alcuni casi coinvolge anche l’uso di armi da fuoco, oltre al crescente coinvolgimento di minori che filmano e diffondono gli atti di violenza sui social o in chat private”.

Odino era un gatto abituato a uscire di casa ma sempre nei pressi dell’abitazione e del giardino condominiale, un micio tranquillo e abitudinario che non si allontanava mai dalla zona. La mattina del 10 aprile, intorno alle 9.30, è rientrato a casa in condizioni gravissime.

Il suo orecchio era completamente distrutto, compatibile con l’esplosione di un petardo, mentre le zampe posteriori presentavano lesioni devastanti. Si sospetta che l’animale sia stato legato e immobilizzato fino a provocare il blocco della circolazione.

Portato d’urgenza dal veterinario, Odino è stato sottoposto a un intervento chirurgico immediato. Il bilancio è drammatico: una zampa amputata fino all’anca e dell’altra resta solo una parte. Dovrà affrontare almeno un ulteriore intervento all’orecchio e potrebbe rimanere sordo. Attualmente è ricoverato in prognosi riservata.

Quello che è accaduto non è un incidente, ma un atto deliberato di violenza contro un animale indifeso.

A rendere la vicenda ancora più inquietante è il fatto che nei giorni precedenti alcuni gatti della zona, liberi di uscire ma di proprietà, sarebbero rientrati a casa sporchi di olio, un elemento che oggi assume un significato ancora più allarmante e che potrebbe indicare episodi di maltrattamento precedenti.

“Chi compie atti di questo tipo è un soggetto estremamente pericoloso”, sottolinea Enpa. La violenza sugli animali, infatti, è riconosciuta anche dalla letteratura criminologica come un indicatore di pericolosità sociale. Numerosi studi evidenziano la correlazione tra crudeltà sugli animali, violenza interpersonale e altre condotte criminali: un fenomeno noto come “Link”, che collega il maltrattamento di animali ad altri comportamenti devianti o violenti. Per questo episodi di questo tipo non devono mai essere sottovalutati.

Il caso riporta l’attenzione anche sulla condizione dei gatti nel sistema della protezione animale, uno dei temi più urgenti emersi a 35 anni dall’approvazione della Legge 281 del 1991 nel convegno Enpa che si è svolto lo scorso weekend a Venaria Reale.

Nel 2025 i gatti sono stati la specie più presente nelle attività Enpa, con oltre 135.000 interventi complessivi.

Sono stati 49.821 i gatti ospitati nelle strutture dell’associazione, più della metà degli animali accolti, mentre 11.949 hanno trovato una famiglia attraverso l’adozione, pari a oltre il 50% delle adozioni concluse nell’anno.

Nel corso del 2025 Enpa ha inoltre effettuato:

19.549 sterilizzazioni feline

16.301 microchippature

13.816 vaccinazioni

Enpa rinnova l’appello a non sottovalutare episodi di violenza contro gli animali: si tratta di reati gravi che riguardano non solo la tutela degli animali, ma anche la sicurezza della società.

“Odino oggi lotta per sopravvivere. Faremo tutto il possibile perché chi gli ha fatto questo venga identificato e chiamato a rispondere delle proprie azioni”.

Chiunque abbia informazioni utili su quanto accaduto ad Acilia è invitato a segnalarlo alle autorità competenti.

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