Una boccata d’ossigeno per la convivenza civile e il benessere animale arriva dal Comune di Grottaferrata, in provincia di Roma. Ieri, con l’ordinanza sindacale n. 21/2025, il sindaco Mirko Di Bernardo ha finalmente revocato il divieto di accesso ai cani in numerose aree verdi e giardini pubblici, un provvedimento restrittivo e ormai anacronistico risalente al lontano ottobre del 2000.
Un passo di civiltà che l’Enpa accoglie con grande favore, riconoscendo il merito di aver recepito la crescente “consapevolezza collettiva in materia di benessere animale e corretta gestione degli animali da affezione negli spazi pubblici”, come correttamente citato nel testo dell’ordinanza. È un segnale importante che una Pubblica Amministrazione scelga di guardare avanti, superando misure obsolete e discriminatorie che limitano ingiustamente la libertà di movimento e di socializzazione dei nostri amici a quattro zampe e dei loro detentori.
Libertà con responsabilità. Le regole da rispettare
La nuova disposizione impone giustamente obblighi chiari e necessari ai proprietari, volti a garantire la sicurezza e il decoro degli spazi condivisi.
Guinzaglio. Gli animali da compagnia dovranno essere sempre condotti al guinzaglio e, ove richiesto dalla normativa o dalle circostanze, con la museruola, sotto l’attenta vigilanza del padrone.
Divieti specifici. Resta interdetto l’accesso alle aree giochi destinate ai bambini e alle aree fitness. Una distinzione ragionevole per garantire la tranquillità di tutti i fruitori del verde pubblico.
Igiene e decoro. L’obbligo, esteso a tutto il territorio comunale, di raccogliere le deiezioni solide e di versare tempestivamente acqua sui residui organici è un punto ribadito. La collaborazione dei cittadini in questo senso è cruciale per dimostrare che la convivenza è possibile.
Come ha dichiarato il sindaco Di Bernardo, si tratta di un “passo importante verso gli amanti degli animali, ai quali però chiediamo la massima collaborazione nel mantenere il decoro e la sicurezza nei nostri parchi, aspetto sul quale vigileremo con maggiori controlli”. Un invito che l’Enpa rilancia con forza: il diritto all’accesso va di pari passo con il dovere civico.
Un appello ai Comuni italiani
Se l’iniziativa di Grottaferrata merita un plauso sincero, essa ci ricorda quanto ancora sia lunga la strada nel nostro Paese. Troppi Comuni continuano a mantenere in vigore ordinanze restrittive e discriminatorie che limitano senza fondamento scientifico il movimento degli animali da compagnia nelle aree pubbliche, complicando di fatto la vita di milioni di cittadini e penalizzando il benessere degli animali stessi.
L’Enpa esorta gli enti locali a seguire l’esempio virtuoso di Grottaferrata, aggiornando i propri regolamenti alla luce della moderna sensibilità per il benessere animale e del quadro normativo nazionale. La promozione di una cultura della responsabilità è l’unica via per garantire la serena fruizione degli spazi comuni a tutti, umani e non umani.


