Reggio Emilia, emergenza gattini senza mamma: l’appello di Enpa per trovare nuove balie

Negli ultimi dieci giorni la sezione di Enpa di Reggio Emilia ha accolto diverse cucciolate di gattini rimasti senza madre. Piccoli trovati soli dopo incidenti o abbandoni, spesso troppo giovani per sopravvivere senza assistenza continua.

A occuparsi di loro sono i volontari dell’associazione, in particolare le cosiddette “lattatrici”, che si alternano giorno e notte per nutrire e accudire i cuccioli. I gattini devono infatti essere allattati artificialmente ogni due ore e mezzo, oltre a essere puliti e stimolati per permettere loro di sopravvivere nelle prime settimane di vita.

«Le nostre lattatrici instancabili sono già al lavoro – spiegano dalla sezione Enpa – ma speriamo davvero non arrivino altre cucciolate, perché rischiamo di non farcela».

Proprio per questo l’associazione lancia un appello alla cittadinanza per trovare nuovi volontari disponibili a diventare balie temporanee. L’impegno consiste nell’accudire i gattini molto piccoli per alcune settimane, seguendo le indicazioni dei volontari esperti.

L’invito è rivolto soprattutto a persone che possano dedicare tempo alla cura dei cuccioli, come studenti universitari, pensionati, famiglie che possano organizzarsi a turni o chi lavora da casa.

Per presentare l’iniziativa e spiegare come diventare balie, la sezione reggiana dell’Enpa ha organizzato un incontro informativo aperto al pubblico giovedì 16 aprile alle 20.30 presso il Circolo Sociale Tessellli, nella frazione di Roncocesi.

«Senza nuovo aiuto rischiamo di non riuscire a salvare tutti i gattini e di doverli lasciare sul territorio», avvertono i volontari. Un impegno che può fare la differenza per piccoli animali che, senza cure costanti, non avrebbero possibilità di sopravvivere.

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