“Rapirono” nel 2015 la statua di gesso di Gesù Bambino dal presepe di piazza IV Novembre a Perugia. I carabinieri, grazie anche alle riprese degli impianti a circuito chiuso del Comune, individuarono gli autori, due studenti universitari. E per i due, dopo il processo, sono scattate le misure alternative: centoquaranta ore lavori socialmente utili.
Uno dei due ha svolto le sue ore di “pena” presso il rifugio Enpa di Collestrada, a Perugia.
Il presepe fu allestito, nel 2015, dai giovani della Caritas. I carabinieri individuarono subito i due autori del furto; fu ritrovata anche la statua di gesso. Poi la condanna: i due hanno scontato la pena.
Ieri il giudice del Tribunale di Perugia, Annarita Cataldo, ha reputato che il periodo di messa alla prova chiesto dai due imputati, che si sono prodigati l'uno a favore degli animali e l'altra nell'assistenza a persone con disabilità, abbia avuto esito positivo e ha dichiarato estinto il reato.
Per la “messa alla prova”, l’Ente Nazionale Protezione Animali ha stilato un “accordo quadro” nazionale con il ministero della Giustizia.


