“Qua la zampa… rAgazzi”, il progetto di Enpa Arezzo con l’Istituto di riabilitazione di Agazzi

Prendere spunto dall’interazione con cani e gatti per capovolgere la “direzionalità” del prendersi cura: l’attenzione intesa non più a senso unico ma come azione reciproca, in cui ciascuno può essere protagonista attivo nella relazione con l’altro. E’ questa la sfida del progetto “Qua la zampa…rAgazzi”, realizzato dall’Istituto di riabilitazione di Agazzi “Madre della Divina Provvidenza” dei Padri Passionisti di Agazzi insieme all’Enpa di Arezzo. 

 

Una proposta educativa e di promozione sociale destinata ai giovani adulti con disabilità, difficoltà e/o disagio, residenti nell’Istituto. Grazie ad incontri didattici condotti da figure esperte in materia di educazione cinofila, i “rAgazzi”(nome che deriva dalla crasi tra Agazzi e ragazzi, gli educatori chiamano infatti i residenti dell’Istituto “i nostri ragazzi”) hanno avuto l’opportunità non solo di acquisire informazioni utili ad adottare un corretto approccio comportamentale nella relazione con un cane o un gatto ma anche di visitare il canile, un contesto comunitario fino a quel momento per loro sconosciuto, in cui creare una nuova rete di socializzazione.

 

Obiettivo principale del progetto è capovolgere la direzionalità del “prendersi cura”: invitare quindi i rAgazzi a non viverla più solo come un’attenzione a senso unico, un bene ricevuto, ma un’azione reciproca in cui loro stessi possono essere protagonisti attivi nella relazione con l’altro, imparando a riconoscere e valorizzare ciascuno la propria capacità emotiva, espressiva e comunicativa per diventare in prima persona fautori della loro stessa crescita e della loro partecipazione sociale. “La speranza – spiega l’Enpa di Arezzo -è che ciò abbia un’ampia risonanza e possa stimolare la realtà territoriale a favorire una visione ancor più accogliente e inclusiva”.

 

Guarda il video del progetto:

https://www.facebook.com/istitutoagazzi/videos/460330731263026/

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