Pulcini vivi consegnati ai bambini come regalo di Pasqua. È quanto denunciato dlla sezione Enpa di Salerno dopo le segnalazioni ricevute da alcuni genitori in merito a un’iniziativa organizzata da una scuola dell’infanzia del Giuglianese.
Secondo quanto riferito all’associazione, l’istituto Kidville avrebbe distribuito ai piccoli alunni dei pulcini vivi all’interno di scatole regalo, accompagnate da un messaggio che presenta l’animale come simbolo di rinascita e nuova vita e come occasione per insegnare ai bambini il valore della cura e della responsabilità.
Un gesto che, secondo ENPA, dimostra invece quanto sia ancora necessario ripensare profondamente l’educazione alla tutela e al rispetto degli animali nelle scuole.
La sezione salernitana dell’associazione è stata contattata da alcune madri preoccupate per la sorte degli animali. Alcune famiglie hanno chiesto ai volontari indicazioni su strutture o rifugi che possano accogliere i pulcini ed evitare che, una volta cresciuti, finiscano inevitabilmente destinati alla morte.
“Parliamo di animali nati da pochissimi giorni, estremamente delicati, che avrebbero bisogno delle cure della madre e di condizioni ambientali precise per sopravvivere”, spiegano dall’associazione. “Affidarli a bambini così piccoli significa esporli a un rischio concreto di sofferenza o di morte.”
ENPA riferisce di aver contattato la dirigenza dell’istituto per chiedere chiarimenti sull’iniziativa. Secondo quanto emerso, l’obiettivo sarebbe stato quello di insegnare ai bambini il valore della cura verso altri esseri viventi.
“Dietro questo intento educativo emerge però una totale inconsapevolezza di cosa significhi davvero rispetto per gli animali. Gli animali non sono oggetti, né regali da mettere in una scatola e portare a casa. La cura è un valore importante, ma non può essere improvvisata.”
“Episodi come questo dimostrano quanto sia urgente avviare un progetto nazionale di educazione alla tutela degli animali nelle scuole, costruito con il contributo delle associazioni che operano ogni giorno sul campo. Il rispetto per gli animali si insegna con la conoscenza, non trasformando esseri viventi in regali.”


