È stata aggiornata al prossimo 5 giugno l’udienza del nuovo procedimento penale per l’uccisione dell’orsa Amarena, l’esemplare di orso bruno marsicano abbattuto con un colpo di fucile nella notte del 31 agosto 2023 a San Benedetto dei Marsi, in Abruzzo.
Nel corso dell’udienza di mercoledì 20 maggio davanti al Tribunale di Avezzano, la difesa dell’imputato Andrea Leombruni ha affrontato la questione relativa alle costituzioni di parte civile delle numerose associazioni ed enti ammessi al procedimento, depositando una corposa memoria difensiva e formulando diverse eccezioni sull’ammissibilità delle costituzioni stesse.
I legali delle parti civili hanno chiesto un termine per poter esaminare la documentazione prodotta e predisporre eventuali repliche. Il giudice ha quindi disposto il rinvio al 5 giugno 2026, concedendo tempo fino al 1° giugno per il deposito di ulteriori note difensive.
Il procedimento riparte dopo l’annullamento del primo processo per un vizio di forma e, ancora una volta, l’avvio effettivo del dibattimento viene rinviato.
“Comprendiamo il diritto della difesa a sollevare ogni questione ritenuta opportuna – dichiara l’Ente Nazionale Protezione Animali – ma non possiamo non evidenziare come i continui rinvii e gli ostacoli procedurali finiscano per allontanare ulteriormente il momento dell’accertamento dei fatti e delle responsabilità”.
“Purtroppo – prosegue ENPA – i reati contro la fauna selvatica, anche quando colpiscono specie rarissime e simboliche come l’orso bruno marsicano, sono troppo spesso accompagnati da complessità procedurali e difficoltà nell’assicurare pene realmente efficaci. Tutto questo rischia di alimentare nella collettività un pericoloso senso di impunità”.
Amarena, femmina di orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), apparteneva a una sottospecie unica dell’Appennino centrale, considerata in pericolo critico di estinzione. Al momento dell’uccisione si trovava insieme ai suoi due cuccioli, successivamente monitorati dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
ENPA continuerà a seguire il procedimento giudiziario affinché venga fatta piena luce su una vicenda che ha profondamente colpito l’opinione pubblica italiana e internazionale.


