Processo per l’uccisione dell’orsa Amarena: Enpa ammessa parte civile

L’Ente Nazionale Protezione Animali è stato ammesso come parte civile nel procedimento penale per l’uccisione dell’orsa Amarena, l’esemplare di orso bruno marsicano ucciso con un colpo di fucile nella notte del 31 agosto 2023 a San Benedetto dei Marsi.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Avezzano nel corso dell’udienza odierna, respingendo le eccezioni avanzate dalla difesa dell’imputato in merito alla legittimazione delle associazioni e degli enti costituiti nel processo.

L’ammissione di ENPA rappresenta un passaggio importante in un procedimento che riguarda non soltanto la sorte di un singolo animale, ma la tutela di una delle specie più rare e minacciate d’Europa. Amarena era infatti un esemplare di orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), sottospecie endemica dell’Appennino centrale considerata in pericolo critico di estinzione.

ENPA, costituitasi parte civile attraverso il proprio Ufficio Legale tramite l’avvocato Claudia Ricci e

Silvia Chiavaroli, seguirà con la massima attenzione l’iter processuale affinché venga fatta piena giustizia.

 

«Accogliamo con soddisfazione l’ammissione di ENPA come parte civile in questo processo. Amarena non era solo un’orsa: era madre, era simbolo, era una rappresentante di una delle specie più rare e minacciate d’Europa. La sua uccisione ha ferito non solo l’Abruzzo, ma l’intero Paese e ha colpito profondamente tutti coloro che credono nella tutela della biodiversità e della fauna selvatica.

Per questo seguiremo con la massima attenzione ogni fase del procedimento giudiziario affinché venga fatta piena luce sui fatti e accertata ogni responsabilità. La legge deve rappresentare un deterrente chiaro e concreto contro chiunque pensi di poter colpire impunemente animali selvatici protetti.

Ci auguriamo che questo processo possa rappresentare un punto di svolta non solo per la tutela dell’orso bruno marsicano, ma per tutti gli animali selvatici. Amarena non potrà tornare, ma la sua vicenda deve lasciare un segno e rafforzare il principio secondo cui la fauna selvatica è un patrimonio di tutti e merita rispetto, protezione e giustizia.»

La tutela degli animali e della biodiversità è oggi un principio costituzionale sancito dall’articolo 9 della Costituzione. Anche per questo ENPA ritiene fondamentale che vicende come quella di Amarena trovino una risposta chiara sul piano giudiziario, contribuendo a rafforzare la protezione della fauna selvatica e il contrasto ai reati commessi ai suoi danni.

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