L’Ente Nazionale Protezione Animali ha partecipato oggi alla Camera dei Deputati alla presentazione della proposta di legge n. 3036, d’iniziativa dei deputati Patrizia Prestipino, Francesco Emilio Borrelli e Sergio Costa, che prevede il divieto di utilizzare animali per la trazione dei veicoli destinati al trasporto di persone, ai fini turistici, ricreativi e di rappresentanza.
La proposta interviene sull’articolo 70 del Codice della strada, introducendo il superamento delle carrozze trainate da cavalli, la riconversione delle licenze verso mezzi elettrici e misure di tutela sia per gli operatori sia per gli animali impiegati nel servizio.
Nel corso della conferenza stampa è intervenuta la presidente nazionale ENPA, Giusy D’Angelo, che ha voluto richiamare il significato culturale della riforma.
«Oltre agli aspetti tecnici e normativi, credo che la parte più importante sia insegnare l’empatia», ha dichiarato. «È quello che noi vediamo ogni giorno attraverso il lavoro dei nostri volontari: la capacità di osservare davvero gli animali e di mettersi nei loro panni è un valore che oggi rischia di essere sempre meno coltivato. L’empatia verso gli animali rafforza anche quella verso le persone. È un modo diverso di guardare alla vita.»
Nel suo intervento, la presidente ENPA ha ricordato anche il profondo legame storico dell’associazione con la tutela dei cavalli.
«Per me il cavallo ha un significato particolare. È il primo animale che mi viene in mente pensando alle origini della nostra associazione, perché Giuseppe Garibaldi, fondando ENPA nel 1871, volle proprio tutelare i cavalli dai maltrattamenti a cui erano sottoposti. Oggi ritrovarci tutti insieme a sostenere questa proposta significa dare dignità non soltanto al benessere animale, ma al valore stesso della vita. Per questo ringraziamo i promotori della legge e tutti coloro che hanno voluto accendere questa attenzione.»
Per ENPA il superamento della trazione animale non rappresenta una battaglia ideologica contro una tradizione, ma un’evoluzione coerente con le conoscenze scientifiche, con il mutamento delle città e con il principio sancito dall’articolo 9 della Costituzione, che riconosce la tutela degli animali tra i valori della Repubblica.
«La vera sfida», conclude ENPA, «non è semplicemente cambiare un mezzo di trasporto, ma costruire una cultura fondata sul rispetto. È questo il significato più profondo della proposta di legge presentata oggi: riconoscere che il progresso passa anche dalla capacità di guardare agli animali con empatia, responsabilità e consapevolezza.»


