Premio Ivan Bonfanti 2026, pubblicato il bando: torna anche il Premio Enpa

È stato pubblicato il bando della XVII edizione del Premio giornalistico Ivan Bonfanti, uno dei riconoscimenti più attenti al giornalismo giovane e al racconto dei temi globali. Promosso dall’Associazione “Ivan Bonfanti” insieme all’Associazione Stampa Romana, il premio è rivolto a giornalisti under 40 e conferma anche per il 2026 una formula che unisce qualità professionale, impegno civile e attenzione alle grandi questioni del nostro tempo.

Il concorso nasce per ricordare Ivan Bonfanti, giornalista scomparso nel 2008, che ha fatto del reportage sul campo la sua cifra principale. Dai territori del Medio Oriente ai Balcani, fino all’attenzione costante per l’ambiente e per gli animali, Bonfanti ha incarnato un’idea di giornalismo libero, lontano dalle comodità della scrivania e dalle letture preconfezionate della realtà.

Il premio ha cadenza annuale e intende valorizzare reportage e inchieste pubblicati su quotidiani, periodici e testate online che affrontino temi come conflitti internazionali, processi di pace, sviluppo sostenibile, ambientalismo e convivenza tra esseri umani e animali. Il premio principale, del valore di 4.000 euro, è destinato a giornalisti che lavorano o collaborano con una testata. I lavori possono essere anche multimediali, purché il cuore del racconto resti giornalistico e scritto.

Premio Enpa

Accanto al premio principale, anche quest’anno il bando prevede il Premio Enpa, un riconoscimento specifico da 1.500 euro dedicato ai servizi giornalistici che raccontano il benessere e i diritti degli animali, in Italia e all’estero. Il premio è patrocinato dall’Ente Nazionale Protezione Animali e rappresenta uno degli elementi più identitari del concorso.

Il Premio Enpa non è una sezione separata o marginale. Tutti i lavori che affrontano in modo diretto e documentato i temi animalisti concorrono automaticamente anche a questo riconoscimento, senza bisogno di una candidatura distinta. Un aspetto rilevante è che lo stesso servizio giornalistico può, a giudizio della giuria, aggiudicarsi sia il premio principale sia quello Enpa, confermando il valore centrale attribuito a queste tematiche.

Il focus non è sulla narrazione emotiva fine a sé stessa, ma su un giornalismo capace di approfondire: inchieste sulle filiere produttive, reportage da contesti di guerra o crisi ambientale, storie di tutela e convivenza, analisi delle politiche pubbliche e delle loro conseguenze sugli animali. Una linea che riflette pienamente l’eredità professionale di Ivan Bonfanti, che fu anche promotore della prima rubrica interamente animalista pubblicata su un quotidiano nazionale.

Scadenze e partecipazione

Il premio è aperto a giornalisti professionisti, pubblicisti, freelance e praticanti che non abbiano compiuto 40 anni al 1° gennaio 2026. Possono essere presentati lavori pubblicati non prima del 31 marzo 2025, e ogni autore può concorrere con un solo reportage o inchiesta. La scadenza per l’invio delle domande è fissata alla mezzanotte del 31 marzo 2026.

La premiazione si terrà a Roma, in una data che verrà comunicata dopo la chiusura del bando. Anche per il 2026, il Premio Ivan Bonfanti si conferma così come uno spazio concreto per un giornalismo che sceglie di guardare lontano, senza dimenticare le responsabilità verso il presente e verso chi, umani e animali, spesso non ha voce.

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