Determinante la diffida presentata dalla Sezione Enpa di Cassino. Il Comitato organizzatore rinuncia a mettere in palio un vitello, maialetti, agnelli e polli, sostituendoli con buoni spesa.
L’Ente Nazionale Protezione Animali accoglie con soddisfazione la decisione del Comitato Festeggiamenti in onore di Maria SS. di Loreto di rinunciare all’assegnazione di animali vivi come premi del torneo di briscola in programma il prossimo 24 luglio a Fontana Liri, in provincia di Frosinone.
L’iniziativa prevedeva che ai vincitori fossero assegnati un vitello, due maialetti, due agnelli e due polli. Una scelta che ha spinto la Sezione Enpa di Cassino a intervenire tempestivamente, predisponendo una formale diffida indirizzata al Comitato organizzatore e al sindaco del Comune, con il supporto dell’Ufficio Legale nazionale dell’associazione.
Nella diffida, Enpa aveva evidenziato come l’utilizzo di animali vivi quale premio di una competizione ricreativa fosse incompatibile con i principi sanciti dall’articolo 9 della Costituzione e con la normativa che riconosce gli animali quali esseri senzienti, chiedendo l’immediata sostituzione dei premi con altri di pari valore economico.
L’intervento ha raggiunto l’obiettivo. Il Comitato ha infatti comunicato di aver accolto le osservazioni della Protezione Animali, eliminando gli animali vivi dall’elenco dei premi e sostituendoli con buoni spesa.
«Questa non è soltanto una vittoria dell’Enpa, ma una vittoria per gli animali e per una cultura che finalmente riconosce che nessun essere vivente può essere trasformato in un premio da vincere. Un vitello, un agnello, un maialino o un pollo non sono un oggetto da mettere in palio, ma individui capaci di provare paura, dolore e stress. Pensare di utilizzarli come trofei di una gara è un’idea che appartiene a un passato che vogliamo lasciarci alle spalle. Siamo soddisfatti che il Comitato abbia scelto di fare un passo indietro, dimostrando sensibilità e responsabilità. È questa la direzione giusta: le tradizioni possono continuare a vivere, ma devono evolversi nel rispetto degli animali e della coscienza civile del nostro Paese», dichiara Giusy D’Angelo, presidente nazionale ENPA.
L’intervento della Sezione ENPA di Cassino ha consentito di evitare che animali vivi venissero utilizzati come premi nell’ambito della manifestazione, ottenendo la modifica del regolamento prima dello svolgimento dell’evento.
Per l’Ente Nazionale Protezione Animali il risultato ottenuto rappresenta una vittoria di civiltà e di rispetto nei confronti degli animali, oltre a dimostrare come pratiche ormai incompatibili con la sensibilità della società possano essere superate attraverso il dialogo e il richiamo ai principi di tutela sanciti dall’ordinamento. Gli animali non sono oggetti, non sono merci e non possono essere trasformati in premi o trofei: sono esseri senzienti e, come tali, meritano sempre rispetto e protezione.


