Pony trascinato fino alla morte: Enpa ammessa come parte civile

È stata ammessa la costituzione di parte civile dell’Ente Nazionale Protezione Animali nel procedimento penale per il grave episodio di maltrattamento che ha portato alla morte di una pony femmina di circa dieci anni, avvenuto ad Acate, nel Ragusano.

La decisione è stata assunta nel corso dell’udienza celebrata nella mattinata odierna innanzi al Giudice dott. E. Manenti, che ha accolto l’atto di costituzione depositato da Enpa attraverso l’avvocato Enpa, Claudia Ricci. Il procedimento riguarda il reato di maltrattamento di animali aggravato, contestato per una condotta ritenuta di particolare crudeltà.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’animale sarebbe stato sottratto e costretto a seguire un’autovettura per diversi chilometri su strada asfaltata, inizialmente legato con una cavezza e successivamente con una corda fissata allo sportello del veicolo. Dopo essere caduta a terra, la pony sarebbe stata trascinata a peso morto per un lungo tratto. Le lesioni riportate, giudicate gravissime e incompatibili con la sopravvivenza, hanno reso necessario l’intervento del servizio veterinario pubblico, che ha proceduto all’eutanasia alcune ore dopo il ritrovamento dell’animale, abbandonato senza soccorso.

Nel corso dell’udienza, la difesa ha chiesto di definire il procedimento con giudizio abbreviato, subordinando la richiesta alla produzione di certificazioni sanitarie relative a una presunta assunzione di sostanze stupefacenti. Il Giudice ha disposto il rinvio del processo all’udienza del 15 maggio 2026, fissata per la discussione del rito abbreviato, all’esito della documentazione richiesta.

Enpa ha annunciato che seguirà l’intero iter processuale, ribadendo il proprio ruolo a tutela degli animali vittime di reati e l’impegno a ottenere pieno accertamento delle responsabilità.

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