Una vicenda drammatica e inquietante, che mette ancora una volta in luce quanto sia urgente un controllo rigoroso sugli allevamenti cosiddetti “amatoriali”. Il Nucleo delle Guardie Zoofile Enpa di Piacenza ha portato alla luce un vero e proprio lager per cani nella Bassa Piacentina, dove otto lagotti romagnoli vivevano in condizioni indegne e pericolose per la loro salute fisica e psicologica.
L’operazione
L’operazione delle Guardie Zoofile è scattata dopo un episodio tragico: la morte di Giove, un giovane lagotto adottato da una coppia piemontese. L’animale, sfuggito al guinzaglio durante una sosta all’autogrill sull’autostrada A21, è stato investito e ucciso dopo giorni di ricerche. Secondo l’Enpa, il cane era completamente non socializzato al mondo esterno e proprio questo ha innescato la fuga disperata e fatale: «Il cane, anche se docile, era risultato completamente non socializzato con il mondo esterno, tanto che si era dato a una fuga in preda al panico».
Da quella tragica fine ha preso avvio un’indagine accurata che ha condotto le Guardie Zoofile dell’Enpa a ispezionare l’allevamento di provenienza del cane. Il sopralluogo ha rivelato un contesto terrificante: un cascinale fatiscente, dove cinque giovani lagotti – tra cui i fratelli di Giove – erano costretti a vivere in un box ricavato da una baracca pericolante, immersi nei propri escrementi, con il manto sporco e incrostato.


La sorte delle cagnoline
Ancora peggiore la sorte delle fattrici: tre cagnoline rinchiuse in un’ex stalla, usate per la riproduzione e costrette a sopravvivere in un ambiente insalubre, privo di areazione, impregnato di odori nauseabondi, fra umidità, muffa e reti metalliche come giacigli. Uno scenario definito dalle Guardie come «un inferno per creature senzienti».
Durante il controllo, l’allevatore è andato in escandescenze, costringendo le Guardie Zoofile a richiedere l’intervento dei Carabinieri per poter completare l’ispezione in sicurezza. Nei giorni successivi, Enpa ha depositato alla Procura della Repubblica una notizia di reato corredata da una dettagliata istanza di sequestro penale, che è stata accolta. I cani sono stati affidati al canile municipale di Fiorenzuola d’Arda, trasportati dagli stessi operatori Enpa con il supporto logistico di Rescue Dogs.
La denuncia
L’allevatore è ora indagato per i reati di maltrattamento e abbandono di animali, nonché per violenza e minacce a pubblico ufficiale.
Questa vicenda dimostra quanto il lavoro di vigilanza delle Guardie Zoofile sia fondamentale per la tutela degli animali e quanto serva una riforma del sistema di controlli e autorizzazioni degli allevamenti, anche quelli dichiarati amatoriali. Dietro la definizione rassicurante si nascondono spesso situazioni drammatiche, come quella emersa nella Bassa Piacentina.
Il caso di Giove, diventato simbolo di una sofferenza silenziosa e invisibile, apre uno squarcio su una realtà fatta di incuria, sfruttamento e violenze. Ma grazie alla determinazione e al coraggio delle Guardie Zoofile Enpa, oggi almeno otto cani hanno ritrovato la speranza di una vita dignitosa.


