A Saronno si stanno ripetendo episodi di estrema gravità ai danni delle colonie feline. Un’escalation di gesti violenti e deliberati che sta creando forte allarme tra i volontari dell’Enpa di Saronno, da anni impegnati nella gestione e nella tutela dei gatti liberi sul territorio.
L’ultimo episodio risale ai giorni compresi tra il 21 e il 23 gennaio, quando all’interno delle cucce della colonia felina di via Varese, a Saronno, sono stati trovati nuovamente dei petardi. Secondo quanto segnalato dalla Sezione di Saronno, uno di questi sarebbe stato lanciato durante la notte direttamente dentro una cuccia. Un gesto che, oltre a mettere in serio pericolo la vita degli animali, rappresenta un rischio concreto anche per i volontari che ogni giorno si occupano di portare cibo e controllare le strutture, con la possibilità di entrare in contatto con ordigni inesplosi.
Fortunatamente, anche in questo caso non si registrano animali feriti. Ma parlare di fortuna è inevitabile, perché non si tratta di un episodio isolato.
Un precedente inquietante e danni già evidenti
Solo pochi giorni prima, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, la stessa colonia era stata presa di mira con modalità analoghe. I volontari avevano trovato una cuccia devastata: la vaschetta del cibo, posizionata al centro, era andata in frantumi, chiaro segno di un’esplosione avvenuta all’interno dello spazio chiuso. I gatti, terrorizzati dal boato, erano fuggiti. Anche allora, per puro caso, non ci sono state vittime.
Segnalazioni simili sono arrivate anche da altre zone della città e dalla colonia della Cascina Colombara, dove un’altra cuccia è stata danneggiata. Elementi che fanno pensare a una serie di atti ripetuti e non a un singolo gesto isolato.
“Non è una bravata, è violenza”
I volontari dell’Enpa sono chiari: non si tratta di scherzi o vandalismi fini a sé stessi. I petardi sono stati posizionati intenzionalmente all’interno delle cucce, luoghi chiusi e frequentati da animali spesso anziani o debilitati. In condizioni simili, un’esplosione può causare ustioni, traumi acustici, ferite interne e la morte.
«È solo per fortuna se oggi non stiamo contando delle vittime», spiegano dall’associazione. «Chi ha compiuto questi gesti sapeva esattamente cosa stava facendo».
Una questione che riguarda tutta la comunità
Le colonie feline sono riconosciute dalla legge e svolgono una funzione importante per l’equilibrio del territorio. Colpirle significa attaccare animali indifesi e il lavoro quotidiano di volontari che operano con responsabilità, spesso a proprie spese.
L’Enpa chiede un rafforzamento dei controlli nella zona e invita chiunque abbia visto o sentito qualcosa a farsi avanti. «La violenza sugli animali non va mai minimizzata», sottolineano. «Spesso è il primo segnale di un disagio più profondo. Difendere gli animali significa difendere il livello di civiltà di una comunità intera».


