Arriva una svolta decisiva nella lotta alla Fip, la peritonite infettiva felina. Il Ministero della Salute ha dato il via libera alla preparazione galenica del GS-441524, il metabolita attivo del remdesivir, aprendo finalmente alla sua prescrivibilità veterinaria. È un passaggio tecnico ma fondamentale che consente alle farmacie di allestire il farmaco in forma orale su prescrizione del veterinario.
Ringraziamo il il Sottosegretario Marcello Gemmato per aver ascoltato le richieste del mondo scientifico e delle associazioni, l’onorevole Eleonora Evi, l’onorevole Patrizia Prestipino e l’onorevole Michela Vittoria Brambilla per l’impegno e la determinazione con cui hanno portato la questione in Parlamento.
Un percorso a tappe
La battaglia per rendere disponibile il GS-441524 in Italia è iniziata da tempo. A giugno aveva segnato un passo storico: il Ministero aveva autorizzato l’uso in deroga del remdesivir, antivirale già impiegato contro il Covid-19 nell’uomo. Ora, con una nuova circolare firmata dal sottosegretario Marcello Gemmato, si amplia l’accesso terapeutico anche al suo metabolita, molto più adatto all’uso veterinario per efficacia e modalità di somministrazione.
“Con questo provvedimento apriamo alla possibilità per i medici veterinari di prescrivere il farmaco, che le farmacie potranno allestire in preparazioni galeniche ad uso orale”, ha dichiarato Gemmato. Il farmaco sarà prescrivibile esclusivamente tramite ricetta elettronica veterinaria (Rev) e potrà essere utilizzato solo per il trattamento della Fip, consentendo così una tracciabilità completa delle prescrizioni e un monitoraggio nazionale della malattia.
Enpa: “Una vittoria per la salute animale”
L’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali), che lo scorso marzo aveva lanciato una petizione nazionale per chiedere al Ministero della Salute di autorizzare l’uso del GS-441524, accoglie con soddisfazione la nuova circolare che fa fare questo ulteriore passo avanti.
“Questo risultato è una grande vittoria per la salute animale – commenta l’associazione –. Finalmente anche in Italia i veterinari potranno prescrivere un farmaco salvavita in modo legale e sicuro. È un passo che tutela i gatti, chi li cura e chi li ama”.
Una malattia finora quasi sempre letale
La Fip è una delle malattie più temute dai proprietari di gatti. Provocata da un coronavirus felino, colpisce con maggiore incidenza gli animali che vivono in comunità, colonie o rifugi. Fino ad oggi, il tasso di mortalità era del 96%: quasi una condanna certa. Il GS-441524, già da anni utilizzato informalmente e acquistato illegalmente online, ha mostrato un’efficacia concreta nel bloccare la replicazione virale e salvare la vita di migliaia di animali.
Con l’autorizzazione alla preparazione galenica, l’Italia si allinea ad altri Paesi che ne hanno già legalizzato l’uso veterinario, sottraendo il farmaco al mercato parallelo, dove continua a circolare a costi elevati e senza garanzie di qualità e sicurezza.


