Pavoni di Punta Marina, Enpa di Ravenna: «Il “bosco Snam” non può essere una soluzione a breve termine»

Prosegue il dibattito sul futuro dei pavoni di Punta Marina. Dopo l’assemblea pubblica che si è svolta il 17 giugno alla presenza del sindaco di Ravenna e dell’assessore con delega ai Diritti degli Animali, l’Enpa di Ravenna interviene sulla proposta illustrata dall’amministrazione comunale, esprimendo dubbi sulla concreta fattibilità, almeno nel breve periodo, del progetto che individua nel cosiddetto “bosco Snam” una possibile sistemazione per gli animali.

Nel corso dell’incontro pubblico è stata infatti richiamata l’ipotesi di utilizzare l’area interessata da una recente piantumazione come futuro habitat per i pavoni presenti sul territorio di Punta Marina.

Secondo la sezione ravennate dell’Ente Nazionale Protezione Animali, tuttavia, la realizzazione di un ambiente realmente idoneo richiede tempi molto lunghi e non appare compatibile con le esigenze attuali degli animali.

«La creazione di un bosco richiede anni», osserva Enpa di Ravenna. «Gli alberi devono raggiungere dimensioni adeguate per poter offrire riparo e punti di sosta adatti ai pavoni. Al momento, invece, il progetto appare ancora molto lontano dal poter garantire queste condizioni».

L’associazione evidenzia inoltre come, secondo le informazioni emerse durante l’assemblea, parte delle giovani piante messe a dimora sarebbe già andata perduta a causa della siccità, un elemento che rischia di rallentare ulteriormente la crescita dell’area verde prevista.

Per questo motivo Enpa invita a valutare con realismo i tempi necessari affinché il “bosco Snam” possa trasformarsi in un habitat effettivamente fruibile dalla popolazione di pavoni.

«Offrire oggi quella soluzione come risposta al problema ci sembra più un obiettivo futuro che una prospettiva concreta e immediata», sottolinea l’associazione, che auspica comunque di essere smentita dai fatti.

Pur mantenendo le proprie perplessità, Enpa di Ravenna ribadisce infatti l’auspicio che venga individuata una soluzione capace di garantire agli animali condizioni adeguate alle loro esigenze etologiche e al loro benessere.

La vicenda dei pavoni di Punta Marina continua intanto a suscitare attenzione e confronto tra cittadini, associazioni e amministrazione comunale, alla ricerca di una soluzione che concili la tutela degli animali con la gestione del territorio.

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