Prosegue con forza e determinazione la battaglia di Odino, il gatto vittima di una brutale aggressione avvenuta nei giorni tra il 9 e il 10 aprile ad Acilia. A fornire gli ultimi aggiornamenti è l’ENPA di Roma, che fin da subito ha seguito il caso e presentato denuncia alla Procura della Repubblica.
Le condizioni del micio restano estremamente critiche. Sarà necessario un nuovo e delicato intervento chirurgico per l’asportazione completa dell’apparato uditivo, ormai irrimediabilmente compromesso dalle gravissime lesioni riportate. Nei prossimi giorni si potrà inoltre comprendere meglio l’evoluzione della situazione della zampa posteriore, già sottoposta a un primo intervento nei giorni scorsi.
Odino sta affrontando un percorso clinico complesso e doloroso, sostenuto dalla vicinanza dei suoi familiari e dei volontari, che continuano a seguirlo passo dopo passo.
La sua storia ha profondamente colpito l’opinione pubblica. Il gatto, poco più che due anni, era rientrato a casa la mattina del 10 aprile in condizioni disperate: un orecchio completamente distrutto, compatibile con l’esplosione di un petardo, e lesioni devastanti alle zampe posteriori, tali da rendere necessaria l’amputazione di una zampa fino all’anca e la compromissione dell’altra.
Un episodio che l’Enpa ha definito fin da subito un atto di crudeltà intollerabile. Per questo l’associazione, attraverso il proprio ufficio legale, ha presentato una formale denuncia, chiedendo che venga fatta piena luce su quanto accaduto nel quartiere di Acilia.
Il caso di Odino si inserisce in un quadro più ampio che desta crescente preoccupazione. Secondo i dati dell’associazione, una parte significativa delle denunce seguite ogni anno riguarda proprio i gatti, con una quota rilevante caratterizzata da elementi di particolare violenza. Un fenomeno in aumento, che coinvolge sia animali liberi sia di proprietà e che spesso si sviluppa in contesti di conflitto o intolleranza.
“Chi è stato capace di compiere un gesto simile è un soggetto socialmente pericoloso e non può restare impunito”, ribadisce l’ENPA. La violenza sugli animali, infatti, è riconosciuta anche dalla letteratura criminologica come indicatore di rischio sociale, per il legame con altre forme di aggressività e devianza.
Mentre proseguono le cure, l’impegno resta duplice: da un lato garantire a Odino tutte le possibilità di sopravvivenza e recupero, dall’altro assicurare che il responsabile venga individuato.
L’appello è rivolto a chiunque possa avere informazioni utili: ogni elemento può contribuire a fare chiarezza su un episodio che non può e non deve restare senza giustizia.


